Gang, Ritorno al fuoco!

di L'Alligatore

Gang, Ritorno al fuoco!

La banda dei f.lli Marino e Sandro Severini, in arte Gang, ha aperto un altro capitolo. Un nuovo disco che s’intitolerà programmaticamente Ritorno al fuoco. Dieci nuove canzoni (più una cover) per un lavoro che si annuncia forte e combattivo. Come successo con gli ultimi due precedenti album, Sangue e cenere e Calibro 77, hanno affidato la produzione economica al crowdfunding, la produzione artista al fido Jono Manson, ma questa volta come guida spirituale hanno scelto Dennis Hopper.
Tematiche care all’antagonismo internazionalista in Ritorno al fuoco, partendo dall’Italia (Riace, la Milano anni ’70, la Torino di oggi, dove una donna si da fuoco davanti all’INPS, la Roma dei senzatetto) per arrivare al mondo: gli Usa di fine Ottocento dove a New Orleans uccisero 11 prigionieri italiani, un canto per il Rojava libero e uno per i combattenti del Kashmir, un inno per il più importante utopista di oggi, Jose’ Alberto Mujica Cordano, ex presidente dell’Uruguay. La cover è A Pa’ di Francesco De Gregori, che non ha bisogno di presentazioni.
Viste le premesse sarà un disco incendiario, i tanti fan della band l’hanno capito, iniziando numerosi a sottoscrivere quote per co-produrre il disco, anche perché ci sono molte gustose ricompense oltre a Ritorno al fuoco (in cd, vinile o pennetta usb). C’è tempo fino a fine aprile per aderire: fatelo ora, qui. E ora la parola a Marino Severini, storica voce della banda.

Smemoranda: Perché un disco intitolato Ritorno al fuoco?

Marino Severini: Il titolo di un disco non è altro che un sasso tirato nello stagno. Più l’acqua è profonda, più lo stagno è ampio, più il sasso provocherà dei cerchi. Io mi aspetto che un titolo come Ritorno al fuoco provochi più cerchi possibili. Per un Fuoco che ci illumini rispetto al buio dei tempi e a questa notte che sembra infinita. E accanto al Fuoco ritrovato, poter chiudere il cerchio e riscoprirsi e riscoprire quel “il sogno di una cosa” che è l’Umanità. Una, ma fatta da tante infinite e diverse storie. In sostanza con questo nuovo disco portiamo 11 storie da cantare attorno al Fuoco ri-trovato.

Ritorno al fuoco: 100% crowdfunding

Perché ancora una volta l’autoproduzione tramite una campagna crowdfunding?

La risposta è molto semplice: per La Libertà!
È la terza volta che noi “ricorriamo” allo strumento del Crowdfounding (o meglio della “cassa Comune“) per realizzare un disco. Ebbene, io sono certo che per tutte e tre le volte noi abbiamo fatto di questo strumento uno strumento “politico” Attorno alla realizzazione di un disco siamo riusciti a costruire e ricostituire una sorta di Comunità. E questo fatto è la prova che ciò che stiamo realizzando non è una semplice merce come tante, ma un Bene Comune Culturale!
Questa comunità che si fa carico della Produzione di questo Bene è quella che mettendo a disposizione le risorse necessarie a produrlo, crea quelle circostanze indispensabili affinché il nostro lavoro e il bene che produciamo non siano sottoposti alle regole e ai principi del mercato, dei suoi servitori e della sua divinità che è il profitto. Ritengo che questo modo di fare sia un messaggio importante per tutti coloro che cercano delle strade nuove, delle soluzioni alla ricerca della Libertà!

Cosa ci sarà dentro Ritorno al fuoco dei Gang

Sono canzoni originali, con al centro “personaggi contro”, poco raccontati nella musica. Qualche nome?

Ogni nome porta con se una storia, ma non definirei le storie di Pepe Mujica o del Kashimir o del Rojava o di Riace …, delle storie “contro”, anzi per me sono delle storie “Verso”, che ci indicano oggi più che mai l’orizzonte verso cui andare, che ci dicono di riprendere il cammino verso la Libertà, che in questo Paese sembra essersi arrestato. Sono storie che stanno in “prima fila” sulla Frontiera del Futuro, storie che ci chiamano! Quindi dovremmo affrettare il passo per Raggiungerle, se vogliamo costruire insieme con esse Il Futuro, quello della Nuova Umanità, se vogliamo ri-cominciare a far parte, del Futuro.

Sono Storie d’Italia di ieri e di oggi. Di oggi sono quelle come “Concetta“, Concetta Candido che il 27 giugno del 2017 nella sede dell’Inps di Torino Nord si cosparge di alcool e si da fuoco. Oppure Via Modesta Valenti una via “virtuale”, una via che non c’è, ma che esiste come recapito postale dei senzatetto di Roma capitale.
Poi ci sono canzoni e storie d’Italia che appartengono al cammino fatto e che ci ha portato fin qui. Come La Banda Bellini, La Banda del Casoretto, Il Mucchio Selvaggio di Milano Lambrate. Andrea e Gianfranco Bellini, il Bongo, il Franza, il Morandi, Castelli il Rosso, Jack, Ettore, Walter, Papo Beccandus, Carletto lo Sponta, Brazz il Matto, Elvezio, la Frinkia, Annarita, la Betty, non erano operai o studenti, ma una Banda composta da una cinquantina di “combattenti della libertà” in prima fila alle manifestazioni, scontri con la polizia e contro i fascisti nella Milano a cavallo fra gli anni ‘60 e ‘70.
Oppure come “Dago“: New Orleans nel 1891, precisamente il 14 marzo, quando una folla di cittadini assalì la prigione e uccise. Linciandoli, 11 italiani, in particolare siciliani. Quando gli italiani erano chiamati “DAGO“ (da They go, tradotto in italiano “finalmente se ne vanno”, oppure “until the day goes”, tradotto con “fin che il giorno se ne va”, nel senso di “lavoratore a giornata”).
Strada facendo, in questo cammino, si è aggregata alle nostre, una canzone scritta molto tempo fa da Francesco De Gregori e dedicata a Pasolini: “A Pa’”. In questa Compagnia ci sta e secondo me ci sta bene. Più che un omaggio al Poeta, è un modo per far santo il martire Pasolini e restituirlo al Vangelo, quello di Matteo, al suo discorso sulla Provvidenza. Tutto ciò per ricordare che le nostre canzoni non sono altro che Canzoni D’Amore!

Oltre al disco “Ritorno al fuoco”, anche altre chicche in questo crowdfunding. Puoi dirci le più gustose?

Ci sono innanzitutto due cd “rarità’”, solo per i co-produttori.
Il primo sarà composto da brani tratti dal nostro Canzoniere e registrati in versione acustica e il secondo sarà una raccolta di brani eseguiti dal vivo nell’arco di 35 anni dai live di “Tribes Union” fino al tour di “Sangue e Cenere”.
Poi chiaramente ci sarà la maglietta, una chiavetta usb, shopper, spilletta. Lp di “Sangue e Cenere”, il dvd “Sotto un cielo di Ombre Rosse- la storia dei Gang” e molto altro ancora.

Altro da dichiarare?

Sono INNOCENTE !!!!!!