Gerardo Balestrieri Canzoni nascoste

di L'Alligatore

Recensioni
Gerardo Balestrieri – Canzoni nascoste

“Canzoni nascoste” è un disco fatto di canzoni, per l’appunto, scritte nel corso del tempo da questo cantautore di razza. Canzoni che trasudano viaggi, esperienze (fisiche e/o intellettuali), vita. Le senti vibrare, le senti saltare, sono piene di suoni, parole, strumenti musicali poco sentiti negli ultimi anni. Dal 1993 ad oggi, Balestrieri le ha custodite, portate nelle varie città dove ha suonato, fatte crescere, fino a trovare una “casa” nell’album.

Il pezzo che ha dato il nome al disco è il più recente (2012), una canzone d’amore per niente banale, senza rime baciate e molti clarinetti (tra l’altro). Come è per niente banale “Dimmelo”, che sembra uscito da un musicarello, o “Bugia”, una delle canzoni più belle sull’epoca berlusconiana (sembra scritta da un Giovanni Lindo Ferretti ubriaco di Barbera, su musica di Paolo Conte). Non manca il pezzo in lingua inglese, “Tom is waiting for” (omaggio a Tom Waits?), due brani ispirati da Boris Vian e uno al Jorge Amado di “Gabriella garofano e cannella”. Questo è il mio preferito, con il flauto, l’atmosfera rilassata e un gran testo.

Gerardo Balestrieri, cantautore girovago, nato a Remscheid, attualmente stabilitosi a Venezia, è un nome da tenere d’occhio. Incontrato per caso tramite il web, mi ha conquistato per l’assoluta diversità con la musica attuale. Un cavallo di razza sul quale mi sento di puntare.