Gerardo Balestrieri, Corto Maltese in musica

di L'Alligatore

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Gerardo Balestrieri, Corto Maltese in musica

Una ballata del mare salato è un libro di Hugo Pratt, famosissimo, con il suo personaggio più noto, Corto Maltese all’esordio. Era il 1967, e la prima avventura comparve nel n. 1 della rivista Sgt.Kirk, poi ripresa in altre pubblicazioni, in volume, in seguito anche a colori sulla storica rivista di fumetti Corto Maltese. A più di cinquant’anni di distanza, il cantautore Gerardo Balestrieri, veneziano giramondo quasi come Corto, ha voluto testardamente farne un disco, “Canzoni del mare salato”.

In questi giorni è possibile finanziarlo, con un crowdfunding che consentirà a chi lo sostiene con diverse quote, di averlo a casa per primi. Il disco è quasi pronto, Gerardo è impegnato a masterizzarlo, lavorarci sulla stampa e la grafica.

Come suo solito il musicista veneto, oltre a cantare e suonare un sacco di strumenti, ha raggruppato un bel gruppo di musicanti noti e meno noti da tutto il mondo … tra i miei preferiti Pierpaolo Capovilla, che canta in “Rasputin”.

Ho chiesto a Gerardo Balestrieri di parlarmi brevemente del progetto, visto che in questi giorni è sotto pressione. Ecco cosa mi ha detto.

Perché “Canzoni del mare salato”?

Perché si ispira a “Una ballata del mare salato”, prima storia di Corto Maltese pubblicata da Pratt nel 1967 e ambientata in Melanesia nel 1913.

Come viene prodotto il disco e quando uscirà?

Il disco è autoprodotto e inedito e uscirà a novembre. È attiva una campagna crowdfunding per sostenere il progetto e prenotare l’album. Il cd oltre alle tredici canzoni

conterrà anche un video clip in stop motion.

Tra le 13 canzoni quale ti sembra la più riuscita?

La canzone che viene più all’orecchio è “Rasputin”, ma anche “Samba con Tiro Fisso”. Non riesco a pensare al brano più riuscito, trattandosi di un concept album che attraversa cronologicamente dieci anni di avventure di Corto mi auguro che sia riuscito tutto il disco o per lo meno che abbia una sua interezza. La canzone che rappresenta invece più me stesso è “La Filastrocca delle isole e dei pesci” nata come bonus track e non ispirata dalle storie di Corto Maltese…maieutica non prevista.

Ho visto che tra i più noti che collaborano, c’è Pierpaolo Capovilla. In che pezzo/i canta? Altri nomi da citare?

Pierpaolo canta in “Rasputin” interpretando proprio il socio di Corto Maltese in una sua celebre frase che ho riscritto e messo in musica. Tanti musicisti di valore hanno suonato in questo album: Antonio Marangolo e Daniele Di Gregorio collaboratori storici di Paolo Conte e non solo, poi Pericle Odierna, Peppe Frana, Peppe Giaquinto, Peppino Leone (non si chiamano tutti  Peppe, comunque).

Anche Heloisa Lourenço, Sandra Mangini… trenta musicisti e forse più.

Non ci saranno disegni ufficiali di Hugo Pratt nel libretto, da quello che leggo … ci saranno altri disegni?

Il disco non conterrà opere originali di Hugo Pratt né imitazioni o disegni di altri artisti che hanno affrontato Corto Maltese. La copertina sarà disegnata da Lorenzo Calza, scrittore, sceneggiatore e disegnatore (per la Bonelli, tra le tante cose “Julia”).

Cosa diresti a dei giovani per aderire al progetto?

Inviterei i lettori a scoprire o rileggere Corto Maltese per poi avvicinarsi a questo album, che possono prenotare, dando una mano nel sostenere le spese. Sarà un bel disco…

Qui potete finanziare “Canzoni del mare salato”