Giorgia del Mese Di cosa parliamo

di L'Alligatore

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Giorgia del Mese – Di cosa parliamo

Giorgia del Mese è una nuova potente voce del nostro cantautorato rock, che con questo suo secondo cd mostra la capacità di volare alto sia dal punto di vista musicale sia dal punto di vista dei contenuti, cosa non sempre scontata. “Di cosa parliamo” va invece dritto al punto, con le sue dieci canzoni taglienti e sarcastiche sulle miserie dei nostri giorni, cantate da una voce originale. Accanto a lei, il meglio della scena musicale delle indie italiche, da Paolo Benvegnù a The King of the Opera.

Un album coerente, da “Stanchi” ritmico pop-rock con il cameo di Alberto Mariotti (un altro dei The King of the Opera, il batterista Simone Vassallo, è autore della copertina e di tutta la grafica) al finale “Imprescindibili”, con la sua voce a duettare con quella di Paolo Benvegnù per un gioiellino di pop acustico senza tempo. In mezzo pezzi con parole da mandare a memoria, come nell’ironia forte di “La mia nuova casa” o in quella autocritica di “Alla rovescia”, nelle quali fa i conti tanto con cantautori all’acqua di rose (Non viaggio come Concato/Solo per cogliere un fiore/Ci basta poco, c’hanno fregato/Non c’è conflitto ci basta poco), quanto con ex ribelli convertiti (Lindo Ferretti non è antiaborista/E non è vero che da tempo/C’ha un pensiero di destra/Assistiamo al travaglio di un uomo/In piena crisi mistica).

Impeccabile la title-track nell’infilare, parola dopo parola, le contraddizioni dei nostri giorni dell’incoerenza e di un mondo alla rovescia. “Spengo” è un capolavoro surreale alla Boris Vian contro la tv del dolore tanto di moda oggi.
Si finisce per parlare dei testi scrivendo di questo album, ma la musica non è di secondaria importanza in “Di cosa parliamo”. Mi auguro se ne parli molto …