Giornata del Gatto: lode a te, oh Gatto!

di Irma Ciccarelli

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Giornata del Gatto: lode a te, oh Gatto!

Il 17 febbraio si celebra la Giornata del Gatto! Una data molto importante per i nostri amici felini e sì, anche per i gattari che possono sbizzarrirsi con i doni più svariati per le piccole divinità.

Sì, i gatti sono delle divinità senza se e senza ma! Anche il cane deve farsene una ragione!

Tornando alla festività, ma vi siete mai chiesti perché proprio il 17 febbraio?

Bene, mettetevi comodi che iniziamo la nostra lezione di storia (tranquilli, non sarà un documentario di Piero e Alberto Angela).

La Festa Nazionale del Gatto ricorre il 17 febbraio ed è nata nel 1990, dopo il referendum proposto dalla giornalista gattofila Claudia Angeletti tra i lettori della rivista “Tuttogatto”, proprio per stabilire il giorno da dedicare ai piccoli felini.

A vincere la votazione fu la proposta della signora Oriella Del Col, che propose appunto il 17 febbraio, con questi motivi.

  • Febbraio è il mese del segno zodiacale dell’Acquario, ben conosciuti per il loro spirito libero, anticonformista… proprio come i gatti!
  • I detti popolari affermavano, con riferimento al mondo della magia che febbraio fosse “il mese dei gatti e delle streghe”.
  • Il numero 17 nella tradizione medievale rappresenta la sventura, la sfortuna…stesso marchio riservato ai gatti, specialmente a quelli neri.
  • Sempre il numero 17: l’anagramma del numero romano XVII si trasforma in “VIXI” ovvero “sono vissuto”, di conseguenza “sono morto”; il 17 diventa “1 vita per 7 volte”. Il gatto ha sette vite.

Questo, però, per quanto riguarda l’Italia e la Polonia, infatti per gli altri Paesi, la Giornata del Gatto è fissata per l’8 agosto ed è stata istituita nel 2012 dal Fund for Animal Welfare (Ifaw).

Una giornata dedicata ai gatti. Molti si chiederanno il motivo per cui questo animale domestico riscuote tanto successo, super adorato…ma…la domanda giusta è: AVETE MAI AVUTO UN GATTO?!

Avete la minima idea di cosa riescano a fare e ad insegnare questi meravigliosi piccoli batuffoli di perfezione? NOOOO?!

giornata del gatto

Cinque cose che ci insegnano i gatti!

Indipendenza

giornata del gatto
Foto da Pixabay

Sembrerà banale, ma tra le caratteristiche più affascina del gatto c’è proprio il suo spirito di indipendenza, di libertà.

Nonostante il profondo legame che instaura con il suo umano e l’abitazione, il gatto non si sottomette a richieste irrazionali, secondo la sua logica divina, come quella di rincorrere una pallina e riportarla indietro, dare la zampa o precipitarsi affannoso davanti alla porta quando rientriamo a casa.

No, perchè l’amore è un’altra cosa e ve lo dimostra graffiando o dando una zampata in testa al il tipo o alla tipa che vuole prendervi per i fondelli! Provare per credere!

Oppure, quando vi porta vari cadaverini delle loro vittime e vi guarda, socchiudendo gli occhi: quello è l’esatto momento in cui vi dice “ti voglio bene, umano”.

Vi dimostra il suo amore quando, prima di addormentarsi accanto a voi, “fa la pasta” sulle vostre pance (oddio che dolore con quelle unghiette!) o quando, inaspettatamente, magari mentre state davanti al pc, si posiziona sulla tastiera e vi guarda come per dire: UMANO, SMETTI DI STARE ATTACCATO A QUESTA SCATOLA CHIASSOSA e lanciami le palline che voglio giocare.

E tanti, tanti, tanti altri esempi.

Rispetto per sè stessi

giornata del gatto
Foto da Pixabay

Per chi non li conosce bene, i gatti sono accusati di essere anaffettivi e opportunisti, ma è esattamente il contrario.

Fermatevi un momento: chi ama, vi usa, vi maltratta, cerca di usarvi a proprio piacimento, di deridervi? NO!

Il gatto ama se stesso e non legherà mai con una persona che lo tratta, o vorrebbe, come un peluche, un oggetto da usare quando si ha voglia e sfruttare per avere tanti cuoricini su Instagram (sì, è vero, i gatti regnano anche sui social).

Perchè dovrebbe accontentarsi del cibo scaduto, e stare malissimo, oppure fare i suoi bisognini in lettiere sporche e puzzolenti? Zozzoni! Vedete, il gatto insegna anche la pulizia e l’igiene!

Rispetto per se stessi, sempre! Anche se la ciotola resterà vuota per giorni e le vostre orecchie chiederanno pietà dopo ore, ore e ore di proteste miagolose… E sguardi da serial killer alle 3 di notte!

Pazienza

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Foto da Pixabay

Il felino dietro l’angolo che attende di attaccare l’umano mentre passa senza calzini, si prepara osservandolo silenziosamente e sculettando senza pudore. L’umano è quasi vicino, non ha calzini che ricoprono i suoi piedi (puzzolenti) e…Questa è Spartaaa!

Sì, il gatto ha una fissa per gli agguati ai piedi dei propri umani e ha una pazienza, ma una pazienza di attendere il momento giusto che supera anche quella di un monaco zen!

Una pazienza che porta allo sfinimento anche il più testardo degli esseri umani e altri animali. Pur di arrivare al suo obiettivo, il gatto è capace di attendere ore ed ore, anche giorni, armandosi di perseveranza e quiete.

Quante volte vi capita di veder un gatto agitato (a parte quando discutono tra loro e lì vige il “sisalvichipuò”)? Quasi mai.

Questo, vi insegna che non serve urlare, arrabbiarsi, alzare la voce, ma solo aspettare, aver pazienza e perseverare… ecco come hanno conquistato il mondo!

Eleganza

giornata del gatto
Foto da Pixabay

I gatti sono i colori del mondo: neri, bianchi, rossi, tigrati, con occhi verdi, gialli, marroni, diversi, snelli o paffuti (non osate chiamarli ciccioni!).

Qualunque sia il colore del loro manto e dei loro occhi, qualunque sia il loro peso, i gatti sanno essere sempre e comunque eleganti.

Sono il simbolo della raffinatezza e non si scusano con loro stessi e con il mondo perchè sono diversi dai dai canoni imposti da chissà chi.

C’è da riflettere: non è importante quello che si è fuori, ma come lo si indossa dentro.

Curiosità

giornata del gatto
Foto da Pixabay

Ma quanto sono belli quando si mettono alla finestra e guardano fuori (dietro a questo romanticismo c’è il loro paziente piano su come far fuori quel piccione odioso e saputello)?

Oppure quando siete sul divano e iniziate a guardare la vostra serie preferita su Netflix: il gatto arriva, si accomoda sulle vostre gambe e guarda la famosa puntata.

Perchè non ho scritto “guarda con voi la puntata”? Perchè l’unica cosa che riuscite a vedere sono le sue orecchie ipnotiche: l’unica cosa che vorrete fare è morderle!

Non solo, la sua curiosità lo qualifica come supervisore dei vostri montaggi mobili: mentre voi siete lì che imprecate perchè non sapete dove va quella vite minuscola, il gatto è lì che vi osserva e guarda quell’unico punto, quello dove va qulla vite, che voi non avete visto.

La loro curiosità li porta, a volte, a fare gesti pericolosi e noi, umani, dobbiamo proteggerli, proprio come fanno loro tutte le volte che soffiano a chi vuole farci del male e ci invitano a guardare oltre le apparenze.

Sono ancora tantissimi gli insegnamenti da elencare, ma possiamo sintetizzare tutto con questo piccolo consiglio: più gatti avete e meglio è!

W I GATTI!!! PICCOLE DIVINITÁ! Lode a te, oh Gatto!