#21marzo con Libera contro le mafie

di Laura Giuntoli

Recensioni
#21marzo con Libera contro le mafie

Il 21 marzo inizia la primavera, è un giorno di rinascita. Da 22 anni Libera, la Ong di don Luigi Ciotti, ha scelto proprio questa data per celebrare la Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, che nel 2017 è stata approvata e riconosciuta ufficialmente dalla Camera dei Deputati con voto unanime. L’iniziativa nasce da dolore di Carmela Mortinaro, mamma di Antonino Montinaro, il caposcorta di Giovanni Falcone. «Perché il nome di mio figlio non lo dicono mai? È morto come gli altri». Nel primo anniversarioio della strage di via Capaci la memoria di suo figlio Antonio, e dei suoi colleghi Rocco e Vito, veniva liquidata sotto l’espressione “i ragazzi della scorta”. Da questo grido di identità negata nasce il 21 marzo per dare voce e ascolto ai familiari delle vittime innocenti delle mafie. Così, dal 1996, ogni anno in una città diversa, in un interminabile rosario civile vengono recitati nelle piazze i nomi e i cognomi delle vittime delle mafie per farli vivere ancora, per non farli morire mai. Questo elenco è frutto della raccolta paziente dei volontari di Libera, che scavando nella storia dei territori in cui vivono hanno ricostruito negli anni le loro storie. Quest’anno è Foggia la piazza principale dell’iniziativa, e non si tratta di una decisione casuale: la Puglia è una terra colpita da gravissimi fatti di sangue, e Terra, solchi di verità e giustizia è il tema di questa XXIII edizione: 

Libera va a Foggia perché quella terra ha bisogno di essere raccontata. Libera va a Foggia perché le mafie del foggiano sono organizzazioni criminali molto pericolose che facciamo una tragica fatica a leggere. Perché, malgrado l’evidenza, la percezione della cittadinanza è ancora bassa. Una mafia, quella foggiana, così invasiva da spaventare. Le mafie foggiane sparano mentre le altre mafie non sparano più. Le mafie foggiane, tutte le mafie foggiane, mantengono la loro evidenza violenta laddove le altre mafie impongono il silenzio. Foggia è una città sotto attacco. La Capitanata è una provincia sotto attacco.

Simultaneamente, in migliaia di luoghi d’Italia, dell’Europa e dell’America Latina, sono in atto cortei e momenti di riflessione e approfondimento in memoria delle vittime delle mafie. Perché il 21 marzo sia un giorno di primavera di verità e giustiza sociale, per gettare attraverso la mamoria semi di speranza.