Giovanni Vernia: la scuola (e la maturità!)

di Giovanna Donini

Storie di Smemo
Giovanni Vernia: la scuola (e la maturità!)

Bello come il sole, attento, delicato, generoso e molto intelligente. Secondo me Giovanni Vernia, comico che in pochi anni ha spopolato, è così.
Quando l’ho visto sul palco, la prima volta, ho pensato che questo ragazzo genovese avesse un vero, inesauribile ed evidente talento. Laureato in ingegneria elettronica con il massimo dei voti ha rinunciato alla carriera – come responsabile del mercato italiano per una società di marketing americana – per dedicarsi anima, corpo e cervello al mestiere del comico. Diciamolo chiaramente: ha fatto bene. Prima con Jonny Groove e poi con le imitazioni di Corona e Mengoni.

Ma chissà com’era Giovanni quando andava a scuola, prima di diventare (un ingegnere e) un comico di successo…
Abbiamo pensato di chiederlo direttamente a lui.

Uno. A scuola eri….

Seduto. In piedi quando entravano i prof, e nell’intervallo.

Due. Il sabato sera andavi…

No. Il sabato sera era chiusa, la scuola.

Tre. I Tuoi amici erano..

Abbastanza.

Quattro. I tuoi amici sono…

Abbastanza.

Cinque. Il voto peggiore che hai preso.

4. Era il compito di latino e sul diario avevo segnato che era il compito di inglese.

Sei. Il voto migliore che hai preso.

10. Era il compito di latino e sul diario avevo segnato che era il compito di latino.

Sette. Studiare sempre o “appoggiarsi” sempre a chi studia?

Studiare e “appoggiarsi”, serve tutto. Ma soprattutto segnare giusto sul diario.

Otto. Oggi potresti insegnare…

A segnare le cose sul diario.

Nove. Il prof che hai amato più di tutti.

La prof di inglese, perchè parlava in romano. Giuro. Era fantastica. Poi l’inglese tanto l’ho imparato con le tipe che conoscevo in vacanza in grecia.

Dieci. Il prof che hai odiato più di tutti.

Dai, non si dice… quella di italiano! Interrogava coi numeri della tombola. Solo che insegnava italiano, latino, storia, e tipo altre 2000 materie. Una mattina mi ha beccato 5 volte, ho passato cinque ore alla cattedra.

Undici. Tornassi indietro studieresti meglio…

Mi avvalgo della facoltà di non rispondere.

Dodici. Tornassi indietro non studieresti mai…

Educazione fisica. Ho passato giorni a studiare il libro, perchè i miei l’avevano comprato.

Tredici. Qualche Consiglio ai giovani maturandi.

Guardate bene su internet: il giorno prima magari escono le tracce degli scritti!