Cosa succede a scuola: tornano le gite scolastiche (o no?)

di Valerio Fiormonte

News - Scuola

In tutta Italia a partire dal 1 aprile 2022, con la fine dello stato di emergenza, è tornata finalmente la possibilità di fare le gite e viaggi di istruzione.
Dopo due anni di blocco quasi totale delle uscite scolastiche, grazie all’allentamento delle restrizioni e la cancellazione delle “regioni-colore”, sarà molto più semplice programmare gite e viaggi: pertanto gli studenti avranno di nuovo la possibilità di sfruttare questo strumento didattico.
Secondo un sondaggio di Skuola.net su un campione di 5.000 alunni, 9 alunni su 10 non vedono l’ora di riprendere a fare gite e gli istituti si stanno organizzando in questo senso: le scuole di quasi metà dei ragazzi intervistati (46%) hanno già pianificato almeno una gita (comprendente anche pernottamenti fuori regione) nelle prossime settimane. Le scuole comunicano in ogni caso che, per ragioni sanitarie e conflitti internazionali, le mete saranno principalmente in Italia. Tra le mete più gettonate ci sono Roma, Firenze e Napoli.
Le previsioni non sono però così rosee per tutti gli studenti: ci sarà infatti chi dovrà rinunciare totalmente ai viaggi di istruzione (33%). Le cause sono principalmente due: la prima riguarda il Covid, che fa ancora tanta paura e impedisce di organizzare con sicurezza un qualsiasi viaggio; la seconda riguarda provvedimenti disciplinari o docenti che, visto il periodo in qui stiamo vivendo, non se la sentono di accompagnare le classi.

Iniziative sulla disabilità

La scorsa settimana, nella scuola media Salvo D’Acquisto di Mestre, gli studenti hanno trascorso una giornata su una sedia a rotelle per vivere l’esperienza di un loro compagno disabile.
L’idea dell’iniziativa è nata dall’insegnante che si occupa dell’assistenza di un ragazzo disabile; l’esperienza è stata poi organizzata con la collaborazione della famiglia, la quale ha fornito alla scuola due carrozzine, e del corpo docenti della classe.
La mattina stessa di venerdì l’insegnante ha tenuto una lezione ai ragazzi sul tema, leggendo un brano dal libro “La contea dei ruotanti” di Franco Bonprezzi: il testo parla di un mondo in cui tutti gli abitanti passano la loro vita sulla sedia a rotelle.
A seguire, le sedie a rotelle sono state portate all’interno della classe, e gli studenti sono stati invitati a sperimentare le difficoltà affrontate giornalmente dal loro compagno: inizialmente i ragazzi erano stupiti e confusi, ma hanno poi accolto con entusiasmo la possibilità di comprendere in prima persona.
L’esperienza di inclusività è stata poi oggetto di attente e accurate riflessioni da parte di tutti gli alunni, nonché di una video-testimonianza in cui gli studenti hanno ammesso e sottolineato tutte le difficoltà che hanno incontrato durante la giornata. “Sono bastati cinque minuti per farmi capire quanto fosse difficile andarci.”, scrive una studentessa coinvolta nell’iniziativa, “Mi è sembrato di non avere il controllo del mio corpo, solo gli arti superiori erano utili per questa missione. È un gioco di tecnica e soprattutto d’esperienza nel quale bisogna avere fiducia in sé stessi e pazienza”.
Un altro ragazzo l’ha definito “divertente solo per i primi due minuti”, mentre tra le sfide più complicate è stato confermato all’unisono l’accesso al bagno.