Giulia Molino: non vedo l’ora di poter urlare VA TUTTO BENE”

di Laura Giuntoli

Le Smemo Interviste

«Questo ultimo anno ha portato con sé tantissime esperienze ed emozioni. Stiamo vivendo un tempo difficile che ci mette alla prova… ma stiamo resistendo e dando dimostrazione di tutta la forza che il nostro paese e ognuno di noi ha dentro di sé. In tutto questo la musica può aiutarci a sentirci vicini ed alleviare quelle che ora sono le nostre preoccupazioni… Con la speranza che presto ognuno di noi possa dire “Va tutto bene”».

Con queste parole la cantautrice e rapper Giulia Molino ha presentato su IG l’uscita del suo primo disco  “Va tutto bene”, parole scelte prima che assumessero un significato così forte. Sei tracce di cui due scritte da lei, “Solo questo mi è rimasto” e “Nietzsche”, quest’ultimo è tra i brani che l’ha lanciata ad Amici 19, uno dei pezzi più potenti di questa edizione, in cui Giulia racconta la sua lotta contro i disturbi alimentari. Napoletana verace, ha affrontato con tenacia il talent senza mai risparmiare lacrime e risate. Durante la finale, senza il calore del pubblico e mantenendo il metro di distanza dagli altri concorrenti, è arrivata seconda. Il televoto ha premiato la raffinatezza di Gaia Gozzi, ma in quanto a personalità la vincitrice è sicuramente lei, Giulia.

Ciao Giulia, sei uscita dal frullatore di Amici. Quest’anno la finale è andata in onda senza pubblico, senza applausi, senza abbracci e tifoserie. Come l’hai vissuta?

È stato sicuramente difficile abituarsi all’assenza del pubblico. Le persone che ci supportano e che ci regalano la loro energia sono molto importanti. Ciononostante, ho imparato a canalizzare tutte le emozioni su me stessa, ricordando che al di là dello schermo televisivo c’era ugualmente un pubblico a cui regalarle. E quest’esperienza mi ha insegnato tanto. Ho iniziato a credere di più in me stessa e nella mia forza.

 “In questa scuola mi sono messa in discussione, tentando ogni giorno di ricercare la versione migliore di me, senza fermarmi mai.” Hai scritto su IG dopo la finale. Qual è stato il momento più forte della tua esperienza ad Amici19, ultima sfida a parte?

Sicuramente ricorderò per sempre i duetti con Loredana Bertè e con Ghali, emozioni uniche. E poi resterà impresso nella mente il momento in cui Maria mi ha mostrato la copertina del mio album: ho visto un sogno concretizzarsi.

In Nietzsche canti “Tanto il mostro non lo uccidi fingendoti felice devi prenderlo per mano come l’abisso fece con Nietzsche”. Quel mostro è l’anoressia, con cui hai combattuto ferocemente, e che hai battuto. Cosa significa prenderlo per mano e come ci sei riuscita?

Prenderlo per mano, per me, vuol dire domarlo, imparare a conviverci, ecco. Io sono più forte di quel mostro, e questo l’ho capito grazie alla musica. Per questo Nietzsche rappresenta un messaggio di speranza per tutti coloro che soffrono di un disturbo alimentare con tutte le problematiche ad esso annessi: aggrappatevi alle vostre passioni. I sogni possono salvarci la vita, e io ne sono l’esempio.

Quando hai capito che la musica era la tua strada?

Quando ho cantato e mi sono emozionata. Da allora è diventata una sorta di dipendenza. La musica mi consente di esprimere la parte più fragile e vera di me.

Ti sei definita una “scugnizza”, quanto c’è di Napoli nelle tue canzoni?

Napoli è passione. Napoli è donna. Anzi, Napoli è una “malafemmena”, come diceva Totò, città di tutti e di nessuno. Da Napoli io prendo la passionalità, ecco perché sono così viscerale quando canto.

Il tuo album si intitola “Va tutto bene”. Questo titolo è legato al momento che stiamo vivendo e al bisogno di ottimismo?

In realtà “Va tutto bene” nasce prima del terribile momento storico che stiamo attraversando. Sono felice che stia diventando un inno alla speranza per molte persone. Sai, in questo periodo sentiamo spesso dire che “andrà tutto bene”. E io non vedo l’ora di poter urlare al mondo che VA TUTTO BENE.

Come stai passando questa quarantena?

Scrivendo e facendo musica.. e la casalinga disperata (ma sempre con un bel sottofondo musicale, mi sembra ovvio)!

Tre cose di cui proprio non puoi fare a meno, i tuoi “mai senza”, che poi è il tema della Smemo di quest’anno.

Mai senza amore, mai senza verità.. e mai senza mascara!

La tua classifica di questi giorni su Spotify 

 Chic di Izi, CRUDELIA di Marracash e Per due che come noi di Brunori Sas.

Prima di salutarci, lasciaci una dedica sulla Smemo 🙂

Comunque vadano le cose, qui con te va tutto bene.

Leggi l’intervista a Gaia, vincitrice di Amici 19.

Guarda il video di “Va tutto bene” di Giulia Molino.