Hank! Atti pubblici in luoghi osceni

di L'Alligatore

Recensioni
Hank! – Atti pubblici in luoghi osceni

Hank! con il punto esclamativo in fondo, per dare più enfasi, più forza all’omaggio dichiarato al nostro scrittore preferito, Charles Bukowski, per gli amici Hank, appunto. E la band palermitana lo omaggia con canzoni di ordinaria follia (il mondo impazzito di oggi sembra un racconto di Buk, l’ho sempre pensato) cantate in italiano. Un cantautorato elettro-punk a tratti dal sapore speziato, rodato in un sacco di concerti, decisamente adatto a narrare i nostri giorni.

Un album nato durante i live “Atti pubblici in luoghi osceni”, selezionando i pezzi migliori per finire su disco; tra questi io segnalo “A.P.L.O.” ritmica e ironica quasi blues (Brothers), “Lucertole”, rock elettrico surreale, “Il Ministro”, dal sapore caraibico, con un testo molto esplicito (meno antipolitico di quanto sembri e più ragionato), “Salvador”, punk diretto con coda acida, ecologia per il corpo e la mente con giochi di parole da mandare a memoria, “Vivo male”, meraviglioso pop-rock sulle miserie di oggi (molto CCCP).

Copertina estiva, perfettamente in linea con il disco, sia per i colori accesi come in una locandina di film di Almodòvar, sia per gli strani personaggi ritratti. Sarebbe stata perfetta pure per la copertina di una raccolta di racconti di Hank Bukowski. E qui si chiude il cerchio, faccio ripartire il disco.