Hansel & Gretel Cacciatori di streghe

di Michele R. Serra

Recensioni
Hansel & Gretel – Cacciatori di streghe

I nomi non sono a caso: Hansel e Gretel sono proprio quelli della favola. Questa però non è una vecchia fiaba, ma qualcosa di completamente nuovo.

Cioè. Nuovo se avete vissuto in una caverna fino all’altroieri. Se invece frequentate appena un po’ i cinema della vostra zona, probabilmente vi sarete accorti che una delle tendenze a Hollywood negli ultimi anni è quella di riprendere le vecchie favole e renderle più moderne, a.k.a. piuttosto tamarre. Dall’Alice di Tim Burton alle varie reinterpretazioni di Biancaneve, di esempi ce ne sono. Quindi alla fine rivedere Hansel e Gretel, che sono cresciuti e sono diventati due killer che si guadagnano da vivere uccidendo streghe non stupisce poi tanto. Ancora meno poi il fatto che, le streghe, mica le ammazzano infilandole nella stufa: Hansel e Gretel hanno dei megafucili a pompa, che a noi sembrano un po’ antiquati ma indubbiamente sono efficaci.

Hansel & Gretel – Cacciatori di streghe ha un solo obbiettivo: stupire lo spettatore. Stupire con gli effetti speciali, con il ritmo incalzante, con i botti e le grandi scene d’azione.

Cioè. Grandi scene d’azione forse è un po’ troppo eh. Mettiamola così. È come quando giochi a un videogame nuovo: all’inizio sei preso perché hai di fronte qualcosa di nuovo che ti attira con luci e suoni, ti tira dentro e pensi: figo. Poi inizi a giocare, e i casi sono due: o il gioco rimane sempre bello e sorprendente, diverso e vario, oppure ti ritrovi a pestare sempre sullo stesso tasto. E non conta niente quante esplosioni vedi sullo schermo, dopo un quarto d’ora ti annoi. Ecco, Hansel & Gretel è così. Per fortuna dura meno di un videogame medio.

Una storia piena di colpi di scena è quello che ci vuole per un film come Hansel e Gretel. Tensione, suspense.

Cioè. È quello che ci sarebbe voluto per un film così. In realtà di tutte le battaglie, nessuna ha dentro delle idee davvero sorprendenti. E poi le cose che succedono tra una battaglia e l’altra – quelle che dovrebbero farci affezionare ai personaggi, darci quei motivi di interesse che ti spingono a stare lì seduto al buio a guardare uno schermo per due ore – bè non sono interessanti. Non interessano a nessuno, neanche a quelli sullo schermo. I personaggi rivelano segreti, si innamorano, si confrontano con la morte, ma sembra che non gliene freghi niente. A Jeremy Renner, che fa Hansel (ed è pure un attore interessante), sembra abbiano detto di non cambiare mai espressione per tutto il film. Che può essere anche una scelta, eh.

Fucili giganti, battaglie a mille all’ora, effetti specialissimi e battute degne di un classico Arma Letale.

Cioè. Non c’è niente di tutto questo in Hansel & Gretel – cacciatori di streghe (a parte i fucili giganti, quelli sì). Avete presente quando i bambini strillano per avere attenzione, e diventano così molto, molto noiosi? Ecco.