Herself: Herself

di L'Alligatore

Recensioni
Herself: Herself

È così questo nuovo cd targato Herself, solitario cantautore siciliano alla quarta uscita ufficiale, questa volta con un sacco di amici attorno e una nuova label, la giovane indipendente d’Abruzzo DeAmbula Records.

Magico come uno studio in mezzo ad una limoneto, dove il disco è stato in parte registrato (il resto in casa, come al solito, da indipendente autentico) per dare vita a tredici momenti da meditazione tra il punk e il folk, il rock più vero e il pop meno stupido. Momenti come “Strangler Who’s Me”, poetico sussurro a tratti Leonard Cohen, o “Here We Are”, alternative-song perfetta nel suo dispiegarsi lenta, o “Tempus Fugit”, cantata senza enfasi, tra chitarre, violini, l’organo … molto Herself.

Gusto nickdrakeiano nel teso e soffice capolavoro di “Outside The Church”, post-rock da gioventù sonica in “Sugar Free Punk Rock” con la seconda voce di Amaury Cambuzat (Ulan Bator), presente anche in altri pezzi. Gran finale con chitarre, violini e ancora l’organo a raccontare alla sua maniera la storia impressionante di “How You Killed Me” …

Uno dei gioiellini imperdibili della timida primavera 2012. Un cd che resterà nei nostri cuori a lungo. Segnatevelo sulla smemo…