Ho capito chi è il Dio di Ruzzle

di Colette Depero

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Ho capito chi è il Dio di Ruzzle

Questi son giorni di rivelazioni tech, tipo:

#Papa: Che non ce la vengano a dire, non se l’è saputa gestire questa cosa di Twitter. Insulti, malelingue, troppi idiomi da gestire. Non ce l’ha fatta: al terzo tentativo di mettere il verbo in latino alla fine di quei 140 caratteri ha detto: ragazzi, mi chiamo fuori. Exit. Poco male: si è liberato un posto al Vaticano. L’hai detta facile: è fuori dalla Comunità Europea quindi per lavorare ci vuole un visto, e non deve essere facilissimo.

#Monti: su Twitter invece sembra avere riscoperto una seconda giovinezza. Foto coi gattini, interni in famiglia, un’umanità riscoperta. Anche Monti è pop, e ci tiene a dircelo. Gente che lo voleva votare in virtù del suo reazionario contegno mediatico sì è chiamata fuori.

La profezia dei Maya e il Dio di Ruzzle: ma la cosa fondamentale è che FINALMENTE abbiamo scoperto la segreta correlazione tra l’uomo che gestisce la scrittura intuitiva dell’aifon e l’uomo che segretamente regola e controlla l’ìitaliano su Ruzzle. Arrivo io, Colette Depero, giornalista d’assalto, e vi dimostro che questi uomini fanno parte della stessa organizzazione massonica di controllo del mondo against La Crusca e Pietro Bembo.

Avete mai provato a mandare un messaggio con l’aifon?
Avete mai provato a messaggiare un mandato con l’aifon?
Io sì, e mi sono data alle telefonate vocali.
Esempi?

“Ciao”  “CiMo”
“fuori”–> “Duo”
“nero” “atro” (il che è, per carità, decisamente più intellettuale
“di” “Di” (ma perché?)
“falsa”  “falda” (la bionda è faldissima)
“se fosse per me”  “se fossili pernme”
“ti fermi”  “tiferemo”

Grazie a questa organizzazione segreta, è avvenuta una rivoluzione copernicana attorno al ruolo dell’intellettuale. C’erano tempi in cui si chiedevano consigli alle così dette auctoritas. Ora no, se fai 2000 punti a round a ruzzle, senza barare, sei degno di essere interpellato sulle ultime nuove riguardanti la questione della lingua. Ragazzi: il mondo sta per finire. 

La bella notizia è che, nonostante la fine del mondo imminente, l’arrivo di Sanremo congiuntamente alle elezioni e alle dimissioni del Papa, è arrivato Spotify, App di musica on demand per 5 euro al mese o 10, dipende dall’abbonamento. E’ fantastico. E niente ha potuto l’organizzazione segreta contro tutto ciò. Che poi volendo si può avere un mese di prova gratis, io mi ci sono buttata a capofitto, in 30 giorni il mondo finisce e 10 euro non li sgancio.