Ho visto la star del Salone del Libro 2013

di Alberto Forni

Recensioni
Ho visto la star del Salone del Libro 2013

 

Siamo arrivati alla seconda giornata e ho scoperto la vera star del Salone.

Se l’anno scorso a fare piazza pulita della concorrenza era stata maria tarditi, coi suoi 16 libri in 9 anni, quest’anno l’artista su cui mi sento di puntare è Daniele Babbini, che in occasione del Salone ha sparato fuori un uno-due micidiale e in queste ore sta raggiungendo Torino per incontrare il suo pubblico.

 

Infatti, con una strategia promozionale a largo raggio, Babbini ha pubblicato non solo un libro (che quello ce l’hanno un po’ tutti), ma anche un cd che – come abbiamo segnalato ieri – è possibile acquistare al Salone in anteprima assoluta e addirittura con la formula del 3X2. L’iniziativa è rivolta a tutti i fan di Babbini che, com’è noto, proprio non ce la fanno ad aspettare.

 

Fra l’altro, oltre a essere un artista completo che ha anche collaborato con Gatto Panceri (e ha pure uno Staff che si occupa delle sue comunicazioni su Facebook, tanto per dire il livello), Daniele Babbini nel 2007 (come apprendiamo dalla sua biografia myspace) ha dato il nome, con la canzone Libero Barabba, a una campagna internazionale di sensibilizzazione contro la pena di morte. Che già è una cosa bella.

Nel 2009 poi, instancabile, è stato anche nominato Ambasciatore dei Diritti Umani nel corso del gran concerto per la Difesa dei Diritti Umani, tenutosi al PalaFiuggi, al quale hanno partecipato artisti come i Sugar Free, Neja, Antonino e numerosi altri.

Insomma, un musicista e scrittore con un occhio all’arte e uno al sociale. Ci voleva proprio.

 

Per il resto, con il venerdì, i professionals del Salone sono ormai arrivati tutti. Ma proprio tutti. Ma intendo proprio tutti tutti.

(Nella foto l’inviato del mensile “Primi Peli”, mentre esamina l’interessantissimo mondo segreto delle sue unghie.

Proseguono anche gli incontri del Salone. Come quello, frequentatissimo, con Peppa Pig, che ha spiegato ai giovani lettori da dove trae l’ispirazione per le sue divertenti storie, cosa pensa dell’avvento dei libri elettronici, che posizioni condivide riguardo alla questione palestinese e alle droghe leggere e ha anche lanciato, alla fine, un appello per una moratoria internazionale sullo strutto. Un invito, a essere sinceri, un po’ caduto nel vuoto. Speriamo magari un intervento di Daniele Babbini.

 

Nel corso della giornata, un quasi incidente diplomatico è scoppiato fra l’AIE (Associazione Italiana Editori) e gli organizzatori del Salone quando in rete hanno iniziato ad apparire le prime, sconvolgenti, immagini di un refuso di cui, nella giornata di apertura, nessuno si era accorto.

 

Fortunatamente, le agile truppe correttrici della Miminun Fax sono prontamente intervenute riportando la calma ortografica sul Salone.

 

Sul fronte delle fascette, è molte triste pensare che domani riusciremo ad assegnare un riconoscimento solo a una sparuta rappresentanza. Peccato perché, anche se non rientrano nelle categorie selezionate, alcune avrebbero davvero meritato.

Come quella apposta sul libro di Morgan, che rimanda alla prefazione di Paul Verlaine.

 

O quella “glocal” dell’autore bestseller sabaudo (ma avrà venduto più di Baricco? Difficile anche solo immaginarlo).

 

Se certe fascette hanno il pregio di stare bene con tutto

 

altre sono indirizzate a un target ben preciso.

 

Come non segnalare poi la classica fascetta “polpettone”, che cerca di tirare dentro il maggior numero di riferimenti cultural-letterari – in questo caso giovanilistici – possibili?

 

Dopo due giorni la stanchezza comincia a farsi sentire. E ci aspetta un weekend di fuoco.

L’importante è cogliere il momento, perché quando poi è passato, è passato.

Stay cool, come diceva Bruce Springsteen. O forse era Babbini?

 

Continuate a seguirci qui. Ci riaggiorniamo domani pomeriggio per l’assegnazione degli Oscar delle Fascette 2013.