Home from home

di Redazione Smemoranda

Storie di Smemo
Home from home

I chilometri di distanza dalla mia terra, i caratteri e i suoni di una lingua difficilmente comprensibile, le forme e le contraddizioni di una città esotica non riescono neanche lontanamente a farmi sentire a disagio. Sarà per il fascino che esercita su di me la diversità, sarà per la predispozione che ho nell’accogliere e abbracciare con la meraviglia di un bimbo ciò che non conosco, sarà perchè al mio fianco ho delle persone che hanno il potere di trasformare percorsi ignoti in passi sicuri e pieni di gioia…

non c’è stato posto nella mia vita che non mi abbia fatto sentire come a CASA!

Brevi, ma intense parentesi che hanno rafforzato alcune mie convinzioni e ne hanno stravolte delle altre. Perchè viaggiare significa mettersi in discussione e immergersi in una dimensione nuova, abbandonando le convenzioni e le proprie abitudini.

Un’esperienza a 360 gradi che mi ha fatto conoscere, questa volta più di altre, un popolo ospitale e sorprendente e una città antica proiettata con grandi ambizioni verso il futuro. Bellezza straripante difficilmente descrivibile a parole soprattutto dopo un volo di ritorno lungo e tortuoso terminato pochi minuti fa. (Avrò dormito 4 ore in 3 giorni le mie pupille di fronte allo schermo chiedono pietà!)

Non vedo l’ora di recuperare un minimo di lucidità e di potervi raccontare cosa ho visto e provato in questi giorni. E con ancora negli occhi i colori e gli scorci di una città straordinaria, vi rimando all’appuntamento della prossima settimana con il vostro blog preferito. Buonanotte RANDA, buonanotte MONDO!

P.S. Vi ho dato alcuni, giganteschi indizi…Vediamo se indovinate che città ha dovuto sopportarmi per 72 ore?!? Lasciate qui sotto nei commenti le vostre risposte!