Tutto I Am Not Okay With This senza spoiler: voti, episodi e musiche della serie Netflix

di Valerio Fiormonte

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Eccoci qui! Finalmente è il 26 febbraio e Netflix ha rilasciato tutta la prima stagione di I Am Not Okay With This. Ho iniziato a guardare la prima stagione di questa serie tanto attesa e il mio voto complessivo è 3 su 5.

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I Am Not Okay With This: recensione

Rispetto ai suoi “fratelli” Stranger Things e The End Of The Fucking World, almeno per ora questa serie non regge minimamente il confronto. Per quanto originale, la trama in realtà si presenta molto conforme agli stereotipi di ogni serie TV americana sull’adolescenza: il protagonista è sempre l’emarginato, i suoi amici sono gli “sfigati”, c’è il solito bullo, la festa, il ballo. A livello di superpoteri, Syd è molto (troppo) simile a Undici di Stranger Things, banalmente con la sola differenza che non perde sangue dal naso.

Trama a parte, un plauso merita la bravura degli attori, in particolare di Wyatt Oleff (Stan) e di Aidan Wojtak-Hissong (Liam), che risulta decisamente molto simpatico sullo schermo. A livello musicale, le canzoni che accompagnano la serie sono più che azzeccate, per ogni scena importante c’è la canzone giusta.

Viene affrontato di tutto: bullismo, droga, alcool, solitudine, omosessualità, problemi adolescenziali. In particolare, viene posto molto l’accento sulla questione della diversità, vista come un fattore assolutamente positivo, giustamente aggiungo.

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Il periodo adolescenziale è quello dei cambiamenti caratteriali, della ricerca dell’avvicinamento dei coetanei e dell’allontanamento dei genitori; è il periodo in cui si formano le amicizie vere, in cui si ha sempre paura di come si appare davanti agli altri. Le responsabilità, i problemi, sembrano enormi e seriamente insormontabili, e solo anni dopo ci si rende conto di quanto in realtà fosse tutto sovrastimato. Sotto questo punto di vista, la serie riesce davvero bene a farci immergere nella testa di un adolescente.

I poteri che Syd non riesce a controllare non sono altro che una metafora dei mutamenti che avvengono nella fascia di età tra i 13 ed i 17 anni, accompagnati dalla miriade di piccole preoccupazioni. Trattandosi di una fase della vita in cui scopriamo noi stessi, è normale e naturale che non sappiamo come gestirci. Certo, per fortuna non rompiamo oggetti o non facciamo esplodere teste col pensiero, ma ciò non toglie che i momenti di confusione, di solitudine, di domande senza risposta sono la cosa più frequente.

Solo affrontandoli si scoprirà che in realtà superarli è molto più facile di quanto sembri, e ci porterà a dire, cambiando un po’ il titolo, “I Am Okay With This”!

I Am Not Okay With This – Episodio 1

“Caro diario…” (voto 3 su 5)

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Il primo episodio parte subito in quarta: la protagonista Sydney (Syd per gli amici) cammina di notte su una strada deserta, totalmente ricoperta di sangue (ma che cavolo..?!) e con al collo delle medagliette militari. In sottofondo risuona la canzone “I’m Not Like Everybody Else” dei The Kinks (già un piccolo indizio sulla anormalità di Syd).

Syd sembra una adolescente come tante altre, tranne qualche piccolo, si fa per dire, attacco di rabbia, che la fa andare dalla psicologa della scuola. Proprio da lei riceve un diario, che viene usato come espediente narrativo per raccontare il contesto e alcuni personaggi della serie, come Brad Lewis, il classico belloccio sportivo americano con l’acutezza mentale di un macaco, e Dina, una ragazza molto attiva, energica, che le è stata vicino nei momenti più difficili.

Come ogni adolescente che si rispetti Syd deve fare i conti con i brufoli,  un rapporto conflittuale con la madre, gelosie e fragilità come quella di aver paura che gli altri non ricambino il suo bene. In mezzo a tutte queste tempeste emotive, iniziano a manifestarsi degli strani episodi soprannaturali, forse dovuti a dei superpoteri.

I Am Not Okay With This – Episodio 2

“Il maestro della sveltina” (voto 3,5 su 5)

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L’apertura dell’episodio getta subito lo spettatore in uno stato di coinvolgimento e domande: Syd corre affannata ed impaurita, ricoperta di sangue, su una strada deserta di notte, inseguita dalla polizia. E, rivolgendosi al diario, maledice il venerdì sulle note di “I Remember Lucy” dei Thunderboots.

I poteri si fanno sempre più evidenti, fino a che Syd sembra sul punto di confessarsi con il suo vicino Stan, per il quale si rende conto di provare qualcosa. Ma cambia idea e gli parla dei suoi brufoli – ma perché?!. La cosa sembra però funzionare! Anche se il rapporto tra Syd e Stan ha un’evoluzione forse troppo rapida, trattandosi di una serie con solo 7 puntate ci può stare. In ogni caso, si tratta abbastanza di un colpo di scena, date le premesse, quindi non può non essere una svolta positiva.

Estremamente apprezzabile inoltre il discorso/critica sociale cinico-poetico di Stan durante la partita di football: da non perdere!

I Am Not Okay With This – Episodio 3

“La festa è finita” (voto 4,5 su 5)

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Lepisodio parte in sordina ma ha un crescendo pazzesco. Syd inizia finalemente ad ammettere i suoi tabù: prima il forti risentimenti nei confronti del padre, che le fanno perdere il controllo nello scantinato di casa, con Syd, con la sua amica Dina. Un continuo cercare di scoprirsi della ragazza che porta però a danni collaterali, come la morte involontaria del riccio del fratello Liam, una scena tristissima.

Come ogni serie TV statunitense adolescenziale che si rispetti, c’è anche una festa! Fiumi di alcool, musica, i più fighettini della scuola riuniti. Qui succedono una serie di eventi a effetto domino,  uno più importante dell’altro, che creano un climax ascendente pazzesco. Fino alla scena finale dell’urlo di frustrazione di Syd , che sradica gli alberi intorno a sè. “Burn Baby, Burn” urla Stud Cole nell’omonima canzone di sottofondo che accompagna l’esplosione di rabbia. E che esplosione!

I Am Not Okay With This – Episodio 4

“Con Stan al mio fianco” (voto 4 su 5)

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Syd inizia a capire, seppur con molta riluttanza, che da sola non può decisamente farcela. E Stan, dal canto suo, rinuncia a qualsiasi forma di orgoglio pur di starle vicino ed aiutarla. La trama si sta pian piano formando, come richiedono tutte le storie di “supereroi”: il segreto, la scoperta, l’aiuto di qualcuno, l’addestramento per controllare i poteri.

L’episodio si apre con Stan che balla in camera sua al ritmo di “The King Of Rock ‘N’ Roll” di Prefab Sprout, ed il ragazzino è davvero un “king” in questa scena di spensieratezza, dove sfoga tutta la sua eccitazione per la festa e la scoperta dei poteri di Syd, che gli impone di mantenere il segreto.

Piccolo easter egg: durante la lezione nel laboratorio, al minuto 8.59 circa, sulla sinistra si può notare un poster su un armadio con una citazione di Carl Sagan che dice “Somewhere, something incredible is waiting to be known” (“Da qualche parte, qualcosa di incredibile sta aspettando di essere scoperto”). Questa citazione si accompagna perfettamente al momento di segretezza e paura che sta vivendo la protagonista con i suoi poteri.

I Am Not Okay With This – Episodio 5

“Un altro giorno in Paradiso” (voto 2 su 5)

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La puntata, si svolge interamente a scuola, è estremamente piatta e non molto originale, la trama non va molto oltre. Easter egg subito ad inizio puntata: sul giornale del prof, durante il compito in classe, c’è scritto in maniera evidente “every hero sweats” (“anche gli eroi sudano”). Anche gli eroi faticano, anche gli eroi hanno bisogno di aiuto, questo il messaggio implicito.

Syd, Stan, Dina, Lewis ed un’altra ragazza (Jenny) passano il pomeriggio in detenzione. Syd perde nuovamente il controllo e fa saltare in aria mezza biblioteca e chiede l’aiuto di Stan e Dina per rubare il filmato della videocamera di sorveglianza. Syd inizia ad avere la consapevolezza dell’esistenza di qualcosa che la perseguita oltre i suoi poteri nascosti.

I Am Not Okay With This – Episodio 6

“Tale padre, tale figlia” – voto 4 su 5

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Gli interrogativi iniziano pian piano a svelarsi, in preparazione dell’ultimo episodio della stagione. Syd ha combinato un casino praticamente con tutti. L’assenza del padre, il bisogno di chiarezza, si fanno sentire e sono sentimenti troppo forti per lei. Grazie alla madre, Syd scopre qualcosa sui suoi superpoteri; in più il suo diario è misteriosamente sparito. E qualcuno, probabilmente lo stalker che la sta seguendo da un po’, si fa sempre più vicino.

I Am Not Okay With This – Episodio 7

“Il segreto più intimo e nascosto” – voto 4.5 su 5

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Un finale, letteralmente, col botto, e non solo della testa del “povero” Lewis, che è il protagonista di un momento totalmente splatter.

Tutto resta totalmente aperto, anzi, probabilmente abbiamo molte più domande di quando è iniziata la serie stessa. Syd decide di prendere in mano la situazione e risolvere i problemi con tutti; inoltre, opta per una nuova filosofia di vita: il famoso metodo “sticaz**”, per dirla alla Carla Ferguson Barberini (vi invito a googlarlo). Ma probabilmente, dopo questo episodio, la solitudine di Syd è consolidata, come il suo coraggio. Decide infatti di affrontare il suo fantasma stalker, che le dice di non avere paura. E finisce così, in totale suspense.