I baci ai tempi del gas nervino

di Guido Catalano

Storie di Smemo
I baci ai tempi del gas nervino

calcola, ti prego, il semi-indice letale
della mia tossicità.
Poi procurati una buona maschera
antigas e dacci dentro.

I baci ai tempi del gas nervino son cosa
ardua, rara, pericolosa.
E tu sai quanto io, non privo di sgomento,
ti trovi assai carina con tutti quei capelli
scompigliati al vento.

Ma sento
che se scappi è meglio.
Scappa.
Scappami via.
Scappamiti via adesso.
Fingerò di inseguirti,
fingerò di non lasciarti
e ti lascerò andare.
Non ti voltare,
potresti vedere qualche cosa che non vuoi vedere.
Tipo me,
tipo me che ballo uno psichedelico tip tap
su un campo di mine balzanti.

Sicura?
Sei sicura?
Ma sei sicura di essere sicura?
Resti?
Va bene, sia.
Ho una confezione formato famiglia di atropina,
dovrebbe essere in grado di spiazzare
il neuromediatore fisiologico della mia follia.

In caso contrario l’agonia
sarà veloce
netta
non priva di dolorosissimo dolore.

foto di Carlo Poli