I Croods 2: non è una nuova era, ma va bene così

di Michele R. Serra

Recensioni

Una delle cose più belle dei Croods sono i nomi.

La ragazza protagonista che si chiama Eep. I genitori Grog e Ugga. E poi il titolo stesso: Croods. Bello da dire, no? Croods, Croods. Un po’ come Groot. Cioè, si capisce perché alla fine i Croods siano piaciuti un bel po’, all’epoca dell’uscita del primo film, nel 2013. Che poi il film stesso non era neanche male: c’era una premessa molto semplice – quella della famiglia preistorica che cercava di sfuggire all’apocalisse e di non farsi mangiare da quache tigre dai denti a sciabola – messa in pratica con stile. Perché la firma era quella di Chris Sanders, regista d’animazione che ha sempre fatto film che potevano sembrare tradizionali e invece hanno qualcosa di più: Lilo & Stitch della Disney ormai vent’anni fa e Dragon Trainer della Dreamworks, ormai dieci.

I Croods 2: una nuova era? Sicuramente, un nuovo regista

I Croods 2 – Una nuova era cambia il regista, quindi diciamo che non c’è più la firma dell’Autore con la A maiuscola, sostituito da Joel Crawford, che se volessimo usare un linguaggio aziendale potremmo dire che è una risorsa interna della Dreamworks, perché lavora in quello studio da un bel pezzo. Ora, breve nota tecnica: Crawford è per sua formazione un cosiddetto story artist, quindi una delle figure chiave nel mondo dell’animazione, quelli che disegnano gli storyboard e quindi danno forma concreta alle idee dello studio. E quindi non stupisce che lui abbia messo grande attenzione nel racconto di un mondo che, visto sullo schermo, e soprattutto sullo schermo grande, è davvero stupefacente, coloratissimo, saturissimo. Quasi troppo, a pensarci. Ma forse è quello che ci vuole per catturare un minimo l’attenzione dei bambini del 2021, in effetti.

A dirla tutta sarebbero bastati tutti i nuovi animali preistorici che ci sono nel film. Quelli da soli valgono il prezzo del biglietto.

I Croods 2 è molto Dreamworks, ma non troppo

I Croods 2 è a tutti gli effetti un film Dreamworks, quindi aspettatevi tante gag una dietro l’altra e in generale un ritmo a cento all’ora. Però la percentuale di gag riuscite è più alta della media e per fortuna il livello dei riferimenti “esterni” alla cosiddetta cultura di massa è mantenuto relativamente basso. Ci sono purtroppo ancora dei numeri musicali molto pop che potrebbero risultare indigesti, ma anche qui Crawford non esagera (siamo molto lontani dal balletto su Firework di Katy Perry in Madagascar 3, per fortuna).

E quindi, scusate se torno a una banalità, che però è anche una grande verità che ci ha insegnato l’ultimo anno e mezzo di vita. Una volta se dicevi che un film era un passatempo, sembrava quasi un insulto. Oggi è qualcosa di cui abbiamo ricominciato ad apprezzare il valore. E I Croods 2 è proprio questo, con tutta la qualità e la ricchezza dell’animazione hollywoodiana del 2021.