I diari dei prof in maturità Sembra quasi una gara di Triathlon

di La Redazione

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I diari dei prof in maturità –  Sembra quasi una gara di Triathlon

Giorni di terza prova. Sembra quasi una gara di Triathlon, questa maturità. Vi siete tuffati nel golfo di Trieste e avete cercato il faro del lungomare di ostia, nuotando in mezzo ai monsoni fino a canton. Avete dato la vostra versione di come si disegna una ruote on the road, gestendo geometrie di gerani e ingranaggi, segreto “pi greco” di ruote squadrate e senza raggi. E alla fine avete percorso quarantadue righe di una maratona di quadri e riquadri, concordanze e ordinanze, concetti e sonetti. Gironi infernali di tipologie tra cui noi abbiamo scelto l’abicì di mille domande e una sola risposta, quella rimasta appesa all’ultima pagina sciupata di un’antologia, all’infinita sintesi di programmi incapaci di tirare fuori un grammo del vostro imprevisto silenzioso talento, all’improvviso sussulto che rovescia l’incrocio di un “quindici”. Giorni che soggiornano tra scritti e orali, tra i passi lenti dei nostri zoccoli e i bassi di un’altra mezz’estate a Zocca. Sorridete, i sogni sopra sono per voi.