I Mercenari 3

di Michele R. Serra

Recensioni
I Mercenari 3

Cosa puoi dire di un film in cui – tempo 30 secondi dopo esserti seduto sulla tua poltroncina – c’è già Stallone che pilota un elicottero e Dolph Lundgren che spara mitragliate di proiettili contro un treno blindato in corsa? Ogni opinione diventa inutile. Almeno, questo è quello che ho pensato in quei primi cinque minuti. Al minuto cinque, mentre l’elicottero suddetto si allontanava verso l’orizzonte sullo sfondo di una mega-esplosione che ricopriva la parte restante dello schermo, non stavo già più pensando a niente.

Poi, lo sappiamo: non si può liquidare I mercenari 3 con una frase tipo “ci sono esplosioni giganti e Stallone, quindi va bene”. Dobbiamo andare oltre, pensare a quello che effettivamente il film offre al suo pubblico. Dico, è vero che ci sono più attori di film d’azione (e non solo d’azione) degli anni Ottanta (e non solo degli anni Ottanta) di quanti ne abbiamo mai visti insieme sullo schermo. Ed è vero che questa banda è diretta da Stallone. Ma questo fa lievitare le tue aspettative di tipo moltissimo, e alla fine il film non picchia forte come dovrebbe.

I motivi? Fondamentalmente due, molto semplici. Il primo è che c’è troppa gente. Quindi praticamente metà del film è fatto di grandi entrate a effetto. Arriva Wesley Snipes e tu pensi, figo. Appare Mel Gibson e tu pensi, figo. Tre minuti dopo arriva Harrison Ford, e tu stavi ancora pensando a Mel Gibson. Poi te li buttano lì uno dietro l’altro: Arnold Schwarzenegger, Antonio Banderas, Jet Li… star scaricate a carriolate. Tutti quanti devono avere un’entrata strafiga e superepica, alla fine nessuno risulta più neanche abbastanza figo ed epico.

Il secondo motivo è puramente tecnico: negli Stati Uniti i primi due film dei Mercenari erano classificati Rated R, cioè vietato ai minori di 17 anni non accompagnati. Per essere classificati come PG 13, cioè senza restrizioni, si può far vedere la violenza ma non gli effetti della violenza. Cioè puoi sparare a uno ma non si devono vedere spruzzi di sangue, o comunque non si deve capire bene quello che succede. Quindi il risultato è un film insensatamente violento, ma senza violenza. E questo sinceramente da Stallone e Schwarzenegger non te lo aspetti.