Racconti di Smemoranda 1993


  • Ronf, ronf: California dreamin’

    di Enzo Gentile

    Puntuali, come tutti gli anni, nella stagione del disgelo, il CCCP (Comiato Centrale Creativo di Produzione), l’organismo filosovietico, corrente Jascin, che sovrintende l’ideazione e il coordinamento della nuova Smemoranda, invia […]

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  • Oroscopo

    di Wizard

    ARIETE L’anno che vi attende sarà mistero, sarà sfida che in tutte le sue più rischiose implicazioni deve essere con coraggio accettata. L’anno non sarà privo di sorprese e di colpi […]

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  • Pianobar

    di Stefano Bianchi

    Sono un pianista di pianobar. Le mie sono notti in doppiopetto frusto. Interminabili come telenovelas.Vent’anni di dita anchilosate sulla tastiera Porta Genova-Fiori Chiari.Andata e ritorno dalle 23 alle 2 orario elastico. […]

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  • La lunga notte dei libri

    di Ugo Volli

    Cosa fanno i libri durante la notte? Noi dormiamo, balliamo, beviamo, facciamo l’amore. I libri, invece, cosa fanno? A qualcuno di voi la domanda potrà sembrare irrilevante. Padronissimo. Sappia però che da […]

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  • Fra le 4 e le 5

    di Umberto Gay

    La notte è di classe. Non è una proposta di dibattito: è un’affermazione categorica, una convinzione certa. La notte è realismo spietato che ogni bluff annulla e qualsivoglia trucco e rappresentazione […]

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  • Jekyll, Hyde e basta (un diario contemporaneo)

    di Walter Fontana

    18 novembre, notte. Non ho mai avuto troppo successo con le donne, ma oggi ho toccato il fondo. Si dice che in ogni uomo ci sia una parte femminile, no? […]

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  • Trentacinque millimetri

    di Morando Morandini

    TITOLI – Al cinema, almeno nei titoli, la notte batte il giorno con un punteggio secco. Tra i film distribuiti in Italia dal ’32 a oggi ho trovato 161 titoli […]

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  • Sogno o son sesto? (mai primeggiare)

    di Alessandro Bergonzoni

    “Dormire, sognare… un po’ morire” disse Shakespeare e infatti l’ultima volta che sognò s’addormentò e non si risvegliò mai più. Chissà cosa aveva mangiato? può pensare qualcuno; ma non sempre il […]

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  • Una conchiglia sul sagrato

    di Paolo Rossi

    E’ notte. Siamo in agosto. C’è un uomo da solo in un appartamento. L’uomo è rimasto in città: ha tredici giorni di ferie ma li sconterà in novembre. Quest’uomo sta guardando […]

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  • L’ultimo whisky

    di Nanni Svampa

    Chissà perché quando si parla della notte, fra quelli della mia generazione, la si identifica immediatamente con i favolosi anni ’60. I casi sono due: o le notti erano veramente favolose […]

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  • Lucrezia

    di Paolo Calvani

    Schiacciò il quinto e squadrò Lucrezia ancora una volta. Troppo bella. Cercò di fare il difficile, di trovarle almeno un difetto che desse un senso alla sua presenza lì, in ascensore, […]

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  • Dopo Carosello

    di Paolo Mereghetti

    Caro M. tra le molte cose che segnano la differenza tra la mia e la tua generazione, tra quella dei padri (più o meno quarantenni) e quella dei figli, c’era anche […]

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  • Le milla luci di NY

    di Pietro Banas

    Sono larghe tutt’e tre poco meno di 11 metri, è diversa l’altezza: 20 metri e una spanna quella della Coca-Cola, 20 metri quella della Suntory e 14 quella della Samsung. Sono […]

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  • La notte è tanta

    di Roberto Roversi

    La notte è caduta night is fallendie Nacht ist hereingrebochensereno de notte, nen vale tre pperecottelu mule se sònne tre vvòte la nòtted’accìde’ lu patrònee ll’asene de derreparlela nòt porta cunséiila […]

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  • Aquila della notte

    di Sergio Bonelli

    Già, a cosa serve la notte? A guardare videocassette, a scrivere sceneggiature di fumetti, a leggere libri e quotidiani. Oggi sarebbe questa la mia risposta. Ma non è sempre stato così. […]

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  • Canto errante di un pastore notturno

    di Sergio Sacchi

    Si è spento il sole, ascolta, si fa sera e un altro giorno è andato, ma che rogna nera: nel mezzo del cammin di nostra vita la festa appena cominciata è […]

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  • Scambio

    di Severino Salvemini

    Il Kursaal stava per chiudere. Fausta, la guardarobiera, era alle prese con gli ultimi dischetti dal numero traforato e riconsegnava pellicce e soprabiti ai tiratardi. Nella sala ormai quasi vuota gli […]

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  • Striscioline

    di Stefano Bartezzaghi

    1.Venezia, 1916 Nel febbraio del 1916, Gabriele D’Annunzio rischiò di perdere la vista, ufficialmente per un incidente bellico. La vicenda ebbe, in realtà, risvolti oscuri.Forse potrebbe suonarci a conferma di uno […]

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  • Ma che notte è

    di Stefano Benni

    Ma che notte è? Un negro nudo sopra una lambrettauno spazzino con l’orecchinoe un bambino che mi ha scippatocon un triciclo turbo truccatoE cento arabi vestiti di neroe un prete, giuro, […]

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  • La notte più bella della mia vita

    di Gene Gnocchi

    Io abito in un paese che ha tutto, ma senza tecnologia. Ad esempio ci sono i taxi però senza tassametro e allora il taxista prende in macchina un suo cugino […]

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