Racconti di Smemoranda 2011


  • La stirpe

    di Sandrone Dazieri

    La prima cosa che vedo aprendo gli occhi è il volto di un tizio sulla trentina, l’espressione grave e la faccia lunga, leggermente equina. Indossa un camice da medico. “Ti […]

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  • Via Padova bong—bong

    di Piero Colaprico

    Ragazzi, ehi, ragazzi, sono Allegretti Danilo, classe 1980, istituto tecnico a Buguggiate, volontario nei parà, concorso nei carabinieri, vinto. Sono quello che due anni fa era stato salvato da un […]

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  • Rondini

    di Silvia Ballestra

    Leggi una poesia, tu che dici che normalmente non leggi poesia. La trovi in una rivista che hai comprato per altri motivi ed è opera di una poetessa sudafricana che […]

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  • Questa si chiama sottomissione

    di Rossana Campo

    Ho quarantatré anni, mi chiamo Emma e sono sposata da quindici, questo è quello che mi ripeto mentre cammino a passi veloci verso l’hotel Sanremo. Un hotel a tre stelle, […]

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  • L’ultimo barone di Ripagrande

    di Enrico Brizzi

    Il maniero del Barone che, per sua bontà, aveva deciso di crescermi come un figlio era incluso nella foresta di Ripagrande; appariva ai viaggiatori all’improvviso, come confitto tra le nebbiose […]

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  • Come ho preso lo scolo

    di Tiziano Scarpa

    Vi voglio raccontare una cosa che mi è successa (però tu mamma non leggerla), che è successa a me, Tiziano Scarpa, nato a Venezia nel 1963, narratore, drammaturgo e poeta, […]

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  • Ogni adulto è un bambino andato a male

    di Aldo Nove

    Erano le sette di sera. I miei genitori si trovavano in cucina, adulti come tutti i genitori.Come tutti gli adulti parlavano delle cose di cui parlano i grandi, con la […]

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  • L’immagine del cane

    di Michela Murgia

    Il corridoio al quinto piano del palazzo vetrato era di un bianco puro appena sporcato di grigio allo zoccolo, in un’ostentazione di candore così esplicita e arrogante che solo all’archistar […]

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  • Cosa succederà

    di Raul Montanari

    Tu mi conosci, ma non sai il mio nome. Potrei anche scriverlo in fondo a questa lettera, e non ti direbbe niente. Anzi, te lo dico subito: mi chiamo Ariele. […]

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  • Sunset Boulevard

    di Gino&Michele

    Il nostro tavolo, defilato dal cuore del ristorante  dove ci vanno i clienti che contano, è invece accanto alla grande cucina a vetri. Non c’è stato tempo per prenotare, dici. […]

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  • Amori simmetrici e asimmetrici

    di Elasti

    Lorenza ha studiato alla scuola svizzera, scia a St. Moritz e nuota ad Antibes, la domenica va alla messa delle dieci. Da piccola voleva entrare in convento per fare il […]

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  • Il Grande Piter Tozzi

    di Cristiano Cavina

    Mi ricordo così e così: che anno era?Non c’erano ancora i supermercati, credo; la televisione a colori non era ancora stata perfezionata e lasciava sbavature imbarazzanti, specialmente quando Saronni in […]

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