Racconti di Smemoranda 2014


  • I figli delle pecore

    di Michela Murgia

    L’avresti detto mai, o Babbo, che sarei diventato quello che sono? Secondo me no, e a vedermi oggi ci saresti anche rimasto male. Tu del resto avevi già le idee […]

    Leggi +
  • Bela Hamann, il calciatore che visse tre volte

    di Enrico Brizzi

    Cento anni fa, all’epoca di Re Vittorio Emanuele III detto “Sciaboletta”, il campionato di calcio italiano viveva ancora il suo periodo sperimentale: i trasporti difficoltosi e l’oggettiva disparità fra squadre […]

    Leggi +
  • Il samurai silenziato

    di Cristiano Cavina

    Molte generazioni di ragazzini di Purocielo avevano combattuto contro il Samurai Silenziato. Erano ragazzi che crescevano alla stato brado, piuttosto stropicciati, e trovavano spassose un sacco di faccende alle quali […]

    Leggi +
  • Sottovuoto

    di Tiziano Scarpa

    Non volevo diventare un ubriacone. Abitavo da solo, con la piccola Francesca. La sera a tavola mi piaceva bere qualche bicchiere di vino. Alla fine della cena richiudevo la bottiglia […]

    Leggi +
  • Il mondo delle cose

    di Aldo Nove

    Oggi come oggi è tutto pieno di cose! Esistono tantissimo, ci sono cose ovunque. Anzi, sono più le cose che esistono di quelle che non esistono! Un tempo non era […]

    Leggi +
  • Ricordiamoci che siamo vivi

    di Paolo Nori

    È  strano. Mi han dato da fare un lavoro che non sono capace, di farlo; e la cosa più strana non è neanche quella, che mi abbiano dato da fare […]

    Leggi +
  • Mai di aver taciuto

    di Raul Montanari

    Da sempre mi affascinano i personaggi che hanno voluto dettare da sé il proprio epitaffio.  Per esempio Sofocle, esploratore abissale del destino e della condizione umana, lasciò detto di se […]

    Leggi +
  • Figlio e bottoni

    di Paola Mastrocola

    Io adoro le mercerie. Non ce ne sono quasi più. Per il fatto vecchio e risaputo che nessuno più cuce. Che bisogno c’è di qualcuno che ti venda aghi, fili, […]

    Leggi +
  • Lo strofinaccio rivelatore

    di Sandrone Dazieri

    Avresti dovuto metterlo in regola. È la prima cosa che pensi quando vedi sul pavimento del tinello il cadavere di Raimund, il tuo colf. Ha una ferita alla nuca che […]

    Leggi +
  • La violenza

    di Rossana Campo

    Come mi dice sempre mia madre, quando mi fisso con una cosa, non c’è verso di schiodarmi. Quando mi prende una fissazione, ci penso su giorno e notte tutto il […]

    Leggi +
  • Ruzzle

    di Gino&Michele

    Non sono mai stato povero. Né ricco, a dirla tutta. Non è bello quando non nasci né povero né ricco, e continui a essere né povero né ricco per tutta […]

    Leggi +