I rettangolini di carta in fondo alla Smemo

di La Redazione

Attualità
I rettangolini di carta in fondo alla Smemo

Stiamo parlando dei fogliettini alla fine della Smemo, quelli che da anni si staccano e che non andrebbero spiegati (qualcuno ha mai spiegato i calzini corti bianchi di Michael Jackson?)… ma ci troviamo costretti a dare una risposta alla questione culturale sollevata da voi e pure da Paolo Nori durante il festival del racconto di Carpi 2011: a che servono alla fine ‘sti cosi?

Il fogliettino-che-si stacca in realtà ha una funzione per ogni diversa personalità:

– lo stalker lo usa per mandare a ripetizione romantici biglietti d’amore alla compagna durante la lezione: “limoniamo duro?”

– gli illegali li usano come pizzini nella cartucciera per sopperire alle lacune culturali durante compiti in classe e esami. Specifichiamo che se costoro venissero beccati in flagranza di reato, noi non c’entriamo nulla

– i molesti conservatori li usano ancora come proiettili per le loro cerbottane fatte di bic e saliva

– gli intraprendenti li usano come biglietti da visita. Sono gli stessi che ancora scrivono il numero di telefono sulla porta del bagno e che nessuno chiama mai perché sembrano poco affidabili

– i sintetici (intesi come quelli che hanno il dono della sintesi, non il maglione di poliestere) li usano per prendere appunti a puntate

– i casalinghi li usano per la lista della spesa

– i distratti, gli spreconi, gli insicuri li lasciano lì senza mai usarli

– gli squattrinati hanno provato a farci i filtri: vi assicuriamo che non vanno bene

Insomma, ognuno ci fa un po’ quello che gli pare.

 

Ecco i rettangolini collezione autunno/inverno/primavera/estate Smemo Agenda Letteraria 2013/2014

Secondo te a che servono? Come li hai usati? Come li userai?