Il cacciatore di ex

di Michele R. Serra

Recensioni
Il cacciatore di ex

Ecco i nomi dei colpevoli: il regista è Andy Tennant, già dietro Hitch. I protagonisti sono Gerard Butler (visto in La dura verità) e Jennifer Aniston (vista in E alla fine arriva Polly... No, scusate: vista in Friends, e basta). Tutti i film citati finora non erano un granché, ma rispetto a Il cacciatore di ex sembranoQuarto potere. Individuato il nemico, meglio spiegare come mai questo film è tanto brutto.

Primo problema: la trama. Gerard Butler e Jennifer Aniston, lui e lei, Milo e Nicole sullo schermo: vivono a New York, erano sposati e si sono lasciati. Ma forse si amano ancora e forse si rimetteranno insieme. Forse. Milo era un poliziotto, adesso – oltre alla moglie – ha mollato la polizia e fa il cacciatore di taglie (in pratica, continua a consegnare criminali alla giustizia, ma viene pagato a cottimo invece che a ora). Per uno strano scherzo del destino, Milo si trova a dare la caccia proprio alla sua ex moglie. Lei scappa e lui la insegue, ma Nicole è in fuga anche da un gruppo di criminali che desiderano solo farle la pelle.

Ci vuole poco a capire che l’idea è deboluccia: come se un vostro amico venisse da voi, un giorno, e vi dicesse: “Ho un’idea per fare soldi: facciamo una commedia hollywoodiana! Ho già in mente la storia: due si sono lasciati ma alla fine forse si amano ancora.” Voi rispondete: “Sì, però… ne hanno già fatti tipo 150, così!“. E lui: “No, no, perché noi ci mettiamo dentro anche un po’ di poliziesco, e un po’ di azione… anzi facciamo un action-romantic-comedy!“. Voi: “Mi sembra un’idea idiota“. Ecco, è facile capirlo, no? Invece, Andy Tennant e compagni l’hanno fatto davvero.

Il risultato è una pellicola in cui non funziona niente, soggetto e sceneggiatura pessimi (forse, si contano due battute decenti), chimica fra gli attori inseistente, nonostante la strombazzata love-story che sarebbe davvero scoppiata fra la Aniston e Butler sul set del film. Bah. Forse, sarebbe stato meglio concentrarsi sulla produzione, piuttosto che sulla promozione…

Invece di approfondire la relazione tra i due protagonisti, Tennant perde tempo nel racconto di pseudo-indagini sconclusionate e nella messa in scena di sequenze d’azione che non impressionerebbero neanche Chuck Norris.

Inutile accanirsi ulteriormente. Il cacciatore di ex è un film da evitare, e rappresenta perfettamente la crisi in cui è precipitata la commedia romantica hollywoodiana, fino a non troppo tempo fa uno dei fiori all’occhiello del cinema made in Usa. Fatto ancora più preoccupante, i trailer dei film in arrivo non fanno sperare in un’inversione di tendenza…