Il Confine: in arrivo il terzo volume del mystery Bonelli

di Laura Giuntoli

News - Recensioni - Senza categoria
Il Confine: in arrivo il terzo volume del mystery Bonelli

La parola confine evoca un limite da attraversare, il viaggio, il passaggio da una terra ad un’altra. Il confine è anche quello tra “bene e male, tra sanità e pazzia, tra sogno e incubo, tra adolescenza ed età adulta, ma anche tutti quei confini che ci accorgiamo troppo tardi di aver attraversato”, come racconta Mauro Uzzeo, il creatore insieme a Giovanni Masi della nuova enigmatica serie di Audace, l’etichetta giovane di Bonelli Editore, intitolata appunto Il Confine.

Dopo La neve rossa  e Sotto l’arco spezzato è in uscita il 19 marzo il terzo volume dal titolo Gli eroi non piangono, con gli straordinari disegni di Carlo Ambrosini. Una collana preziosa, in cartonato a colori, dove non manca una sezione extra con tutti i retroscena della serie, gli studi e gli sketch dei disegnatori, i commenti degli autori, versioni alternative e traiettorie impreviste della sua realizzazione. La sua forza sta nell’unire un’architettura complessa, fatta di più piani narrativi e temporali, allo stile chiaro e descrittivo tipico di Bonelli.

Il confine della serie è prima di tutto quello fisico tra Italia e Francia. Nei sentieri di montagna, gli stessi percorsi dai migranti in cerca di una vita migliore oltre le Alpi, una classe delle superiori in gita scolastica sparisce all’improvviso. Sulle tracce dei ragazzi, due detective duri e puri: Laura Denti, tormentata agente dell’Interpol specializzata nel ritrovare persone scomparse, e Antoine Jacob, un asceta ed esperto conoscitore della montagna. Una donna e un uomo che, oltrepassato il confine che nessuno dovrebbe mai superare, sono costretti a unire le loro forze e affrontare le conseguenze di tutti i loro errori passati. Nel terzo volume, la vicenda compie un balzo nel passato, raccontando la drammatica storia d’amore tra un soldato della prima guerra mondiale e una ragazza del paese. Un episodio all’apparenza staccato dalla trama principale, ma che arricchirà di ulteriori enigmi la saga, in un nuovo, appassionante passo verso la spiazzante soluzione finale.

 

Un altro elemento importante della serie è il sovrannaturale, che emerge con potenza fin dal primo volume: “la coralità bizzarra e post moderna di Twin Peaks, la stratificazione labirintica di Lost, l’inquietudine visionaria della letteratura lovecraftiana” citati da Mauro Uzzeo, si combinano tra loro con maestria, dando vita ad una realtà incrinata in cui il tempo si è fermato. La montagna inghiotte tutto e lo restituisce trasformato, distorto. E fa paura. A infittire il mistero c’è un simbolo, quasi un marchio, che come una traccia ci conduce sempre più giù, dentro il mistero.

Sono questi gli ingredienti di Il Confine, una serie mystery transmediale capace di tenere il lettore – e ben presto anche lo spettatore, visto che diventerà una serie tv targata Lucky Red – con il fiato sospeso. “A essere onesti – scrive Giovanni Masi – non eravamo neanche sicuri del medium che meglio si sarebbe adattato al racconto, visto che, grazie ai nostri rispettivi background, avevamo studiato la vicenda affinché potesse essere facilmente adattata a ogni tipo di linguaggio: del cinema, del fumetto, del gioco di ruolo, perfino del videogame“. Insomma, il Confine nasce con un’anima duttile, stratificata, capace di adattarsi a diverse modalità di fruizione e di essere raccontata da punti di vista ogni volta differenti. Come racconta Giovanni Masi: “Ogni volta che il lettore pensa di essere vicino al disvelamento del mistero, ecco che noi rilanciamo con un altro mistero. Questo lo disorienta, magari lo frustra, ma senza dubbio lo soddisfa: perché non c’è niente che un curioso ami più della curiosità stessa.” Ma non temete, tutto alla fine avrà un senso, e ogni mistero sarà svelato, parola degli autori.