Il figlio di Babbo Natale 3D

di Michele R. Serra

Recensioni
Il figlio di Babbo Natale 3D

Il figlio di Babbo Natale è quanto di più natalizio ci possa essere: per l’ambientazione, certo, ma anche e soprattutto perché parla di una famiglia, anzi della First Family del Natale. Un classico, no? Epperò il film ci dice che è difficile stare insieme in famiglia, anche quando si tratta della Famiglia Natale: tutti quelli che mal sopportano le lunghe cene coi parenti apprezzeranno. Si parla anche di come cambiano i tempi: se Nonno Natale, un tempo, consegnava i regali grazie alla magia, il Babbo Natale di oggi usa la magia dei tempi moderni, cioè la tecnologia. E il metodo industriale. Anzi, a dire il vero, quasi militare…

Quella che sembra una pellicola tradizionale, finisce presto per prendersi gioco della tradizione. Ma il bello è che riesce a farlo in modo originale, mettendo insieme una storia che sia comprensibile ai piccoli, e allo stesso faccia godere i più grandi con i tocchi demenziali.

Dentro Il figlio di Babbo Natale si respira humor inglese, e mica per caso: questo è il primo film che mette insieme la struttura produttiva della Sony Pictures e i geni inglesi della Ardmaan Animation, quelli che ci hanno regalato le più belle pellicole intepretate da pupazzi di Plastilina degli ultimi anni: quelle della serie Wallace & Gromit (non sapete di cosa si tratta? Comprate un dvd e mettetevi comodi sul divano, non ve ne pentirete). Stavolta non ci sono pupazzi animati con la tecnica del cosiddetto passo uno, ma una bella grafica tridimensionale moderna, tondeggiante e scintillante. Un male? No, assolutamente: dentro la spettacolarità del 3D ci sono storia e anima, le uniche cose più importanti.

Non so come sia un perfetto film di Natale, posso solo dire com’è quello perfetto per me: è un cartone; è divertente – davvero divertente; è bello da vedere; parla ai bambini senza chiudere la comunicazione con chi ha più di dieci anni.

Ecco, l’unica caratteristica che non vorrei nel mio film di Natale perfetto è una canzone di Justin Bieber. Ma si sa che non si può avere tutto dalla vita. Neanche a Natale.