Il giorno sbagliato di Russel Crowe non è male (per chi guarda)

di Michele R. Serra

Recensioni

Che bello, i cinema hanno riaperto, e quindi sono tornati i film. Ma proprio tutti tutti, anche quelli brutti.

Che poi, brutti non è la parola giusta. Si tratta di cosiddetti film di serie B, fatti con meno soldi della media hollywoodiana. Film girati intorno a un’unica idea, film spesso poco raffinati, che contano sull’effettaccio, sullo scioccare lo spettatore. Ecco, se sono tornati anche questi film qui, vuol dire che è tornato il cinema, tutto quanto. Ed è il motivo per cui andare a vedere un film come Il giorno sbagliato è quasi come ritrovare un vecchio amico.

La trama di Il giorno sbagliato

Anche se in effetti non c’è molto di amichevole, in questo Il giorno sbagliato. Sicuramente non il protagonista Russel Crowe, cattivissimo killer che per un motivo assolutamente futile si mette sulle tracce di una povera donna, in pratica deciso a eliminare lei e tutta la sua stirpe. Avete presente Un giorno di ordinaria follia? Roba simile. E se pensate che questa trama possa portare a un film in cui il livello di violenza è piuttosto alto, bè potreste non avere tutti i torti. Dico giusto per ipotesi, ovviamente.

Il giorno sbagliato è vietato ai minori di 14 anni. E questo non perché c’è, che ne so, Sharon Stone che accavalla le gambe, ma perché c’è il già citato Russel Crowe che compie una serie di efferati omicidi.

C’è un messaggio nel film? Boh

Ora, c’è tutto un messaggio che il regista di questo film vuole dare riguardo allo stato della nostra società. Almeno credo. Cioè, ci sarà di sicuro, ma io tutto quello che ho capito del film è che non bisogna far incazzare quel pazzo con la faccia di Russel Crowe. Piuttosto meglio dargli ragione, che con i pazzi si fa così e si vive tutti meglio.

Diciamo che da qualsiasi parte lo si giri, non c’è grande profondità di analisi in questo Il giorno sbagliato. In compenso ci si sofferma molto sulla violenza insensata e sugli incidenti d’auto, quindi, se non altro, c’è una scelta chiara da parte del regista. Se condividete questa scelta, probabilmente vi piacerà anche il film.