Il magone da consapevolezza di una educatrice. Poi finalmente i giovani.

di La Redazione

Di Sara Brusa*

Qualcuno mi ha chiesto: “Cosa sta succedendo? E come ti senti?”

Succede che è nato un movimento che si chiama Priorità alla Scuola.
Succede che i ragazzi e le ragazze della nostra città hanno alzato la testa e guardato tutti noi negli occhi gridando a gran voce che rivogliono la loro scuola. Dopo mesi di assurda assenza senza nessuna possibilità di messa in discussione.
Una manifestazione di PAS del 21 marzo 2021 al Teatro Burri di Milano
La vogliono in presenza perché, ci dicono, solo così possiamo imparare.
La vogliono in sicurezza perché, nonostante sia opinione comune pensare che i giovani siano poco attenti, sanno bene cosa significa vivere durante una pandemia.
Io li ammiro e li sostengo sempre.

Quando posso partecipo con loro ai presidi.

Li ascolto con attenzione e cerco di incrociare il loro sguardo che è fiero e luminoso mentre gridano a gran voce che le istituzioni li hanno abbandonati e che è il momento in cui il Paese intero deve mettere la scuola tra le sue priorità di pari passo con la sanità e il servizio pubblico.
Foto di PAS manifestazione 21 marzo 2021 a Milano
Sono andata davanti al Vittorio Veneto occupato a portare il mio sostegno e ho ringraziato tutti loro, uno ad uno, perché con coraggio e determinazione stanno facendo il bene di tutti noi.
Succede che un gruppo di donne molto diverse per storia, età ed esperienze ha trovato un intento comune così forte che ha iniziato a mobilitarsi quotidianamente, mettendo tempo, energia e pensiero al servizio della loro passione per la cosa pubblica.
Persone che, nonostante tutto, continuano a credere nella dialettica necessaria al cambiamento verso la società più giusta considerata il bene comune per tutti, come dice la nostra Costituzione.
Manifestazione PAS 21 marzo 2021 Milano
E come mi sento?
Mi ritrovo spesso a dire che ho il “magone da consapevolezza”.
È come un nodo alla gola che la occupa tutta con la rabbia per le incongruenze e le scelte politiche che negli ultimi vent’anni hanno distrutto la scuola, con gli errori di Regione Lombardia che ha smantellato la sanità pubblica e ha ucciso migliaia di persone, con i “ristori” del governo che offendono il paese reale che soffre e ha bisogno di aiuti economici consistenti, con l’Amministrazione Comunale che non ha mai fatto nessuna reale pressione per realizzare nel breve periodo gli interventi strutturali necessari.

Poi finalmente i giovani.

Il mio magone rimane, ma viene sciolto ogni volta che leggo i comunicati scritti nelle assemblee durante le occupazioni, ogni volta che vedo persone che si fanno coinvolgere da Priorità alla Scuola, ogni volta che uso la mia energia, la mia intelligenza e il mio corpo per farmi sentire e dire a tutti che le cose devono cambiare.
Grazie dunque ai ragazzi e alle ragazze che si stanno mobilitando in questi giorni.
Grazie a Priorità alla Scuola e a chi, ciascuno con le proprie possibilità, si espone e cerca di contagiare tutti e tutte.
Che questa energia si diffonda sempre di più: di scuola in scuola, di casa in casa, di piazza in piazza.
Sara Brusa
Priorità alla Scuola Milano
*Sono Sara Brusa, ho 39 anni e sono laureata in Scienze dell’Educazione.Milano è la mia città.
Lavoro come educatrice e insegnante di scuola dell’infanzia. Sono socia fondatrice dell’associazione Laboratorio di Quartiere Giambellino Lorenteggio. Sono una cittadina consapevole e attivista per i diritti di tutti e tutte.