Il mio amico Eric

di Michele R. Serra

Recensioni
Il mio amico Eric

Eric Cantona, chi lo conosce? Qualche indizio: Manchester, anni Novanta. Centravanti da paura. Colletto della maglia rigorosamente alzato sul collo. Caratterino mica da ridere: un tifoso del Crystal Palace, che nel corso di una partita l’aveva offeso dalla prima fila, si prese un calcio volante in faccia. Nove mesi di squalifica. Ma Cantona non era solo una testa calda: Eric era anche un tipo stravagante, simpatico, piuttosto colto rispetto alla media dei calciatori. L’attaccante più amato della storia recente del Manchester United, ma lui è francese, incredibile!

Il mio amico Eric di Ken Loach è un film che celebra Cantona: non tanto per le sue vittorie sportive, non ce n’è bisogno . Cantona è un mito, e questa piccola favola trasforma il campione da semplice calciatore a quasi un angelo.

Eric Cantona appare un giorno nella casa di Eric Bishop, sfigatissimo quarantenne che tira avanti poveramente con il suo lavoro da postino, senza più una donna ma con ben due figliastri poco più che adolescenti in casa. Cantona scende letteralmente dal poster in casa del povero Eric per dargli consiglio nel momento più disperato, e così, non con la magia, ma proprio con un po’ di saggezza, cerca di aiutarlo a migliorare le cose. Non è facile, perché i due ragazzi si infilano in un brutto giro di balordi del posto. Qui si capisce che il film ha anche una solida base di realismo, perché insomma, non è un caso che gli inglesi chiamino Manchester Gangchester… Ma Cantona sarà la soluzione anche per questo problema.

Ken Loach dirige una commedia, e già questa è un’ interessante novità. lui come regista, infatti, è certamente più famoso per storie tristi, tristissime da sottoproletariato inglese. Riff Raff, Ladybird LadybirdPiovono pietre, non erano certo passeggiate di salute, ma veri e propri pugni nello stomaco dello spettatore. Qui invece si sorride, a volte si ride perfino, soprattutto durante i duetti a base di canne filosofia spicciola tra Cantona e il protagonista Steve Evets, bravissimo ( non a caso era candidato al premio di miglior attore a Cannes per questo ruolo).

Certo, sapere chi era Eric Cantona aiuta, ma non è necessario essere appassionati di calcio per godersi questa commedia che riesce a mettere insieme realismo e magia. Film diverso dal solito per Ken Loach, e azzardiamo che potrebbe essere il suo primo successo anche dal punto di vista degli incassi al botteghino.