Il Papa a Milano

di Alessia Gemma

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Il Papa a Milano

#CaroDiario è venuto il Papa a Milano e io ho capito:

1) Che il posto dell’anima è il più lontano (e sobrio) possibile da una città blindata.

 

 

2) Che i numeri della Questura sono come Dio: devi crederci.

3) Che l’ultima volta che ho visto Franco Baresi era nel mio gioco del Commodore 64 e ancora non era manco chierichetto. E il Papa non giocava ancora per il Milan.

 

 

4) Che: «Dove vai?» «All’arcivescovado. E tu?» «Dall’arcivescovengo». (Achille Campanile, non era una battuta ma un consiglio)

5) C’ho il Sindaco Figo che guardava il commissario Rex:
“Benvenuto dai cattolici, che sono la maggioranza della nostra Milano e che oggi sono pieni di gioia; benvenuto anche dai credenti di ogni altra religione perché la fede non può essere motivo di divisione, ma deve essere soprattutto motivo di coesione. Benvenuto anche dai non credenti. Sono le diversità che definiscono i nostri tempi. Diversità di cultura, di credo; di benessere e di possibilità di vita. Diversità di razze, di colori, di speranze. E la diversità non può e non deve essere motivo di scontro. Può e deve essere fonte di aggregazione, di ricchezza, di unità. E, comunque, a tutte e a tutti deve essere garantita parità di diritti…”

 

 

6) Che, mannaggia, il Papa s’è proprio dimenticato di dire che l’amore non si deve curare, sia esso etero o omosessuale.

 

 

7) Che non serviva proprio Another Brick in the Wall.

 

 

 

8) Che la gaffe mediatica è peccato?

 

 

9) Che il maggiordomo non aveva il pass per il backstage, stavolta.

10) Che credo però che “povertate è nulla avere / è nulla cosa poi volere / e ogni cosa possedere / in spirito di libertate” Ignazio Silone, L’avventura di un povero cristiano.

 

 

11) Che ho fatto bene a scappare in campagna perché ho imparato che in fatto di Santi io credo sicuramente in Sambuco Fritto:
Ingredienti: Ombrelli di fiori di sambuco, farina A.O. (a occhio), acqua frizzante, zucchero, foglioline di menta, tutto A.O.
Istruzioni: preparare pastella con acqua, farina, zucchero e foglioline di menta. A.O! Intingere il fiore nello zucchero a parte, poi nella pastella, poi friggere, poi mangiare senza senso di colpa.

 

 

12) Che esiste il kit della diocesi e ti porta a casa, alla modica cifra di € 1.200,01: un cappellino-una t-shirt-uno zaino-un foulard-un porta badge-una penna- una calamita- una spilla- un bracciale. Tutto modello Family2012