Il Villaggio Solidale di Campovolo 2.0

di Giovanna Donini

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Il Villaggio Solidale di Campovolo 2.0

Di Campovolo 2.0 scriviamo da giorni e ormai si sa quasi tutto. Tra l’altro sono stati venduti già più di centomila biglietti e presto finiranno anche quei pochi rimasti a disposizione.

Dicevamo, si sa quasi tutto di e su Campovolo 2.0, ma a noi adesso piacerebbe spiegare meglio “certi dettagli” che fanno e faranno la differenza, perchè Campovolo non sarà solo un grande evento musicale, ma sarà anche un luogo dove verranno “messe in circolo”, come direbbe Liga, molte energie alternative.
A Campovolo ci sarà il LigaVillage e all’interno del Village diverse aree: quella dedicata alla Ristorazione, l’Area sportiva, l’Area giochi e intrattenimento, una Mostra fotografica su attività live di Luciano, l’Area cinema con proiezione, venerdì 15 tutta la notte verranno proiettati i suoi lavori cinematografici, l’Area “Musica”: spartiti, discografia completa, strumenti musicali, libri, dvd e molto altro. Il tutto legato al mondo del Liga e della musica in genere, l’Area “Vintage”: mercatino con oggetti d’epoca legati al mondo musicale dagli Anni ’60, l’Area merchandising ufficiale di Ligabue, l’Area ecologica: distribuzione e diffusione di informazione su sistemi eco-sostenibili, infine l’Area Villaggio Solidale: un luogo in cui sarà data voce ad iniziative legate all’ambiente e al sociale, temi da sempre vissuti con attenzione da Luciano.

Ecco, noi vogliamo parlarvi, in particolare, del Villaggio Solidale. E per farlo nel modo migliore abbiamo deciso
di intervistare Nico Colonna, Direttore di Smemoranda e Presidente della Fondazione Smemoranda che ha avuto il compito di mettere insieme proprio il Villaggio Solidale.

Smemoranda.it: Cosa accadrà all’interno del Villaggio Solidale?
Nico Colonna: All’interno del Villaggio Solidale si alterneranno diverse associazioni, i soggetti trainanti saranno Emergency e Libera, mentre la Fondazione Smemoranda farà da collante a tutte queste associazioni e a tutte queste iniziative… da sempre sia Luciano che le persone che lavorano con lui (Maio prima di tutti), mettono al centro della loro vita e del loro lavoro l’attenzione alla realtà, in modo particolare ai fenomeni socio culturali italiani. Noi che conosciamo bene Luciano sappiamo quanto sia reale e sincero il suo impegno legato a questo tipo di sensibilizzazione. E’ così da sempre, basti pensare, solo per fare un esempio, al singolo voluto con Jovanotti e Pelù, Il mio nome è mai più.
Cosa pensi ti leghi così tanto al Liga?
Molte cose, ma in particolare credo che probabilmente sia io che lui facciamo parte di una generazione, quella degli anni 70, che non riesce a starsene semplicemente a guardare e che non riesce mai a fregarsene.
Sappiamo inoltre che, sempre per questo grande Evento, hai avuto anche una bellissima idea che riguarda l’Area Camping, ci racconti qualcosa?
La Fondazione Smemoranda ha voluto regalare 500 posti tenda per tutti quelli che vorranno viversi queste due notti fantastiche sotto il cielo di Campovolo facendo festa con e grazie a Luciano. Mi dicono che in sole tre ore i posti tenda omaggiati sono stati prenotati, un bel successo.
A questo punto direi citando Liga “Se sotto il cielo c’è qualcosa di speciale passerà”… di sicuro per Campovolo…
Sì, usare questo concerto anche come momento d’incontro e di aggregazione e di riflessione, è l’ennesima conferma, secondo me, dell’intelligenza di Luciano e del suo “gruppo di lavoro” parafrasando il suo libro aggiungerei: il Liga non se ne frega…
E nemmeno il Nico, aggiungiamo noi.