Musica nuova per far passare l’autunno 3

di L'Alligatore

Recensioni

Quello del 2020 è un autunno freddo nei fatti, ma possiamo trovare ancora un po’ di calore nella musica. Ecco una selezione di novità indie italiane selezionatissime, per staccare le orecchie dalle preoccupazioni del mondo. (Parte 3 – Qui la parte 1 e qui la parte 2)

Le forbici di Manitù – Tinnitus Tales Tour

Il tinnito (o acufeni) è una patologia della quale soffrono musicisti, in particolare rock, e per questo Le Forbici di Manitù uscirono nel 2016 con un disco/libro progetto scientifico intitolato Tinnitus Tales. Un progetto applaudito anche da mondo scientifico per l’approccio artistico e divertito ma serio, poi portato in giro con dei concerti ricchi di ospiti del più vero e genuino underground italico: Fabrizio Tavernelli, Lettera 32, Samora, Deadburger. Ora queste esibizioni sono raccolte nel nuovo disco delle Forbici, Tinnitus Tales Tour un cd che oltre alle interpretazioni live del disco contiene due nuove tracce inedite (queste anche presenti su di un vinile 7”) e pezzi scelti degli eccellenti ospiti sopra citati. Una vera chicca in sole 300 pregiatissime copie Tra musica colta e jazz, elettronica, rock d’avanguardia. Qualcosa di veramente unico.

Sofia Brunetta – Evolver

È un vero piacere ritrovare Sofia Brunetta così in forma, con un disco così bello come Evolver, per me una delle migliori uscite di fine anno. Curato nei minimi dettagli dall’artista pugliese, è un mix ben calibrato di soul, R’n’B, pop anni ’80 (vi ricordate Giorgio Moroder?), hip – hop e molto altro per un concept-album dedicato alla notte. La notte vista sotto varie sfaccettature, dal divertimento ai viaggi in autostrada, i backstage di fine concerto, gli incontri speciali e/o inaspettati, le luci dell’alba e l’incomunicabilità. Bella, a questo proposito la citazione del “La notte” di Antonioni, con un campionamento di quel film all’inizio di “Night Trap in Rome”, soul danzereccio molto forte e intenso. Forte e inteso come tutto “Evolver” del resto… ma anche caldo, corale, ironico, divertito/divertente. Prodotto dalla stessa Brunetta con Filippo Bubbico, ha molti importanti ospiti, tra i quali mi piace citare la rapper canadese Frannie Holder con la quale duetta nel pezzo iniziale del disco “After The Party”, dando inizio magnificamente alle danze…

Carolina Bubbico – Il dono dell’ubiquità

Un disco molto ricco Il dono dell’ubiquità di un’altra pugliese, Carolina Bubbico. Ben quindici brani, tutti in lingua italiana a parte uno, in francese, quasi tutti scritti da lei e prodotti dal fratello Filippo Bubbico. La ragazza ha saputo radunare attorno a sé uno stuolo di musicanti impressionante dentro e fuori l’Italia, che nel periodo del lockdown ha dovuto gestire da casa con gli altri collegati dai rispettivi studi domestici. Altro che dono dell’ubiquità, verrebbe da dire. Ne è uscito un disco vario di dance elettronica intima e allo stesso tempo universale, a tratti chiusa nel privato a tratti combattiva, tra il cantautorato classico italiano e la soul music. Da citare tra gli ospiti Baba Sissoko, Michael Mayo, Redi Hasa, Sud Sound System, Speaker Cenzou, Serena Brancale, Manu Funk, Davide Shorty … e tanti altri. Ognuno fondamentale a creare questa magica atmosfera per Il dono dell’ubiquità.

Tugo – Giorni EP

Ironici e rock come lascia intuire la copertina con pompa di benzina vecchia in mezzo a una desolata periferia, sono gli emiliani Tugo all’esordio con Giorni EP. Quattro canzoni minimaliste, ironiche tra i nostri vecchi Timoria e il pop-rock internazionale. Registrate in perfetta autarchia, senza troppe scadenze o pressioni, è il prodotto maturo di una band costituita nel 2018 con musicanti in giro da un decennio. E si sente. Si sente nel buon ritmo e nei testi autobiografici, si sente nelle belle chitarre e un certo gusto estetico indie-rock, si sente nel sapere spaziare tra i generi, senza troppe para. Quattro canzoni per incominciare vanno bene, ma attendiamo presto anche un lungo dai Tugo.