Giacomo Mazzariol: da grande farei il Ministro dell’Istruzione

di Radioimmaginaria

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Inauguriamo l’appuntamento settimanale con Radioimmaginaria con l’intervista allo scrittore Giacomo Mazzariol.

I ragazzi di Radioimmaginaria sono in diretta streaming dal lunedì al venerdì alle 16:13 con Coronao-Now:  “Raccontiamo come ce la stiamo passando, ci facciamo compagnia, chiediamo a chi ne sa più di noi cosa potrebbe succedere nel futuro: dalla scuola, alla società, nel lavoro e al nostro pianeta!”. Hanno intervistato Giacomo Mazzariol gli speaker di Trieste Giorgia, Marco e Matteo.

Lo scrittore Giacomo Mazzariol

Marco: Ciao a tutti rega! Adesso qua davanti a me ho Giacomo Mazzariol! Vi ricordo che Giacomo è autore del libro “Mio fratello rincorre i dinosauri”.

Giacomo: Ciao ragazzi! Grandissimi, come state?

Marco: Io sto benissimo, tu come stai Giacomo?

Giacomo: Alla grande! Sono a Roma e la mia quarantena l’ho passata qui. Qua ho un giardinetto piccolissimo, ma me la vivo. Voi?

Marco: Io sto bene e a fare questa intervista con me ci sono in collegamento tutti gli speaker della redazione di Trieste. Con loro prima parlavamo di Tik Tok. Tu ti sei mai approcciato a questa “disciplina” o hai lasciato stare?

Giacomo: No io ho proprio abdicato, lo guardo però con ironia perché mi piace la disabilità, il linguaggio dei muti e dei sordi e secondo me Tik Tok aiuta tutti a comunicare meglio con i gesti.

Marco: Ah interessante, non avevamo considerato anche questo aspetto. A proposito, noi ti abbiamo conosciuto per la prima ben due anni fa al Salone del Libro di Torino e avevamo parlato insieme del tuo primo libro “Mio fratello rincorre i dinosauri”. A settembre dell’anno scorso dal tuo libro è nato un film che qualche giorno fa ha anche vinto un premio europeo: l’Efa Young Audience Award 2020. Noi quando pensiamo a premi cinematografici ci immaginiamo tipo agli Oscar, quindi tu che vai lì con il tuo bello smoking…

Giacomo: … Faccio il discorso di ringraziamento sul tema dell’ambiente…

Marco: … Esatto, sali sul palco e dici: “Hi, my name is Giacomo”. Ma con la quarantena come funziona? Cioè ti hanno chiamato in conferenza da casa tua per fare il discorso o ti mandano la statuetta per posta?

Giacomo: Arriva per posta! Hanno creato una gag di consegnare virtualmente la statuetta da uno schermo all’altro, però è venuto un po’ un flop perché da una parte dello schermo c’era la direttrice del concorso che faceva finta di passare il premio all’altra parte dove c’era il regista. Però gli schermi erano invertiti quindi lei lo stava dando verso fuori. E il regista non aveva capito il gioco e faceva ok con le mani e quindi è stato un momento un po’ imbarazzante. Però è stato bellissimo. Il primo premio della pandemia è indimenticabile.

Marco: Ma Giò come l’ha presa tutta questa storia del libro e del film? (Giò è il fratello di Giacomo Mazzariol ndr.)

Giacomo: Beh lui il libro ancora non l’ha letto, però gli piace l’idea di fare delle presentazioni, avere gente che conosce la sua storia. Poi è molto bravo con il microfono, interagisce e anche con il film dice sempre “Buon film! Ci vediamo tutti a bere lo Spritz!”. È un gasatore di folle. Anche se non ha la percezione totale di quello che è successo.

Matteo: Abbiamo visto che tu hai partecipato alle riprese del film. Com’è stato per te e per Giò andare al cinema a vedere il film che racconta la tua vita, la tua storia?

Giacomo: È una sensazione strana, come delle matrioske: perché il personaggio ero io, ispirato alla mia vita, scritto da me. Ci mancava solo che lo interpretassi io! Eravamo al Festival di Venezia e ci siamo emozionati. Giò per la prima volta si è commosso. C’era tutta la famiglia, gli attori. È stato sia un trip che una cosa emozionante.

Giacomo Mazzariol e suo fratello Giò in un post IG dello scrittore.

Giorgia: Allora, tu hai scritto anche un altro romanzo che si chiama “Gli squali” e sei tra gli sceneggiatori della serie Netflix “Baby”. Alla nostra età, tipo a 11-12 anni, qual era il tuo sogno? 

Giacomo: Il mio sogno all’epoca era cambiare il mondo. E tutti mi prendevano in giro. E tutt’ora è così. È sempre stato quello che ho detto quando mi chiedevano che lavoro volessi fare. E poi mi piacerebbe fare il Ministro dell’Istruzione.

Marco: Ah ti ci vedo proprio!

Giacomo: Sì dai che poi vi invito tutti al Ministero che è qua vicino a casa mia e facciamo un party!

Marco: Parlando di scuola, questo periodo è stato super difficile per tutti noi studenti, e immaginiamo che anche per i ragazzi con delle disabilità sia stato complesso. Di più che per noi, magari hanno anche più bisogno di uscire, ecc. Giò segue le lezioni online, cosa ti racconta, ti parla male delle lezioni? 

Giacomo: Sì le segue, ieri abbiamo fatto una presentazione su Meet e anche lui ha partecipato al volo. Ma sai, si capisce come con la scuola abbiamo bisogno di vederci, anzi avremo bisogno di vederci ancora di più, la scuola dovrebbe rimanere aperta anche tutti i pomeriggi. Ci si aspetta molto dalla scuola come funzione sociale nel prossimo periodo. La scuola dovrebbe essere propedeutica per vivere, per essere cittadini, come sarebbe servito adesso.

Marco: Grazie mille Giacomo per essere stato con noi. Speriamo davvero che tu riuscirai a cambiare il mondo e diventare Ministro dell’Istruzione perché sarebbe davvero bellissimo per tutti noi. Ci vediamo al prossimo premio! 

Giacomo: Grazie a voi ragazzi ciaooo!

Ascolta il podcast dell’intervista a Giacomo Mazzariol qui o guarda il video qui.

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CHI È GIACOMO MAZZARIOL: Nato a Castelfranco Veneto nel 1997. Per Einaudi ha pubblicato Mio fratello rincorre i dinosauri (2016 e 2018), che è diventato un film di Stefano Cipani, con Alessandro Gassmann, Isabella Ragonese e Rossy De Palma e Gli squali (2018 e 2019). Insieme al collettivo di sceneggiatori Grams, ha scritto la serie tv Baby, trasmessa da Netflix.