Intervista a Linus… o quasi

di Marina Viola

Attualità
Intervista a Linus… o quasi

Aidan è il primo amico di Luca, mio figlio. Si sono conosciuti quando erano piccolini e andavano al centro di fisioterapia insieme. Tutti e due biondi e tutti e due Down. Per la giornata internazionale della sindrome di Down chiamo Phil e Valle, i genitori di Aidan, per chiedere se posso intervistarlo. Càpito a fagiolo, visto che proprio durante il fine settimana c’è la prima della recita che Aidan e la sua compagnia teatrale preparano da sei mesi: Charlie Brown. Lui, mi dice Valle, fa Linus. Non avevo dubbi. Non me la perderei per niente al mondo.

Esco di casa verso le undici e la musica a manetta parte già dal parcheggio. Due ore in macchina da sola con la mia musica mi sembra quasi una vacanza. Arrivo a Northampton (nella parte più a ovest dello Stato del Massachusetts) che il sipario sta per alzarsi. Ecco Aidan in mezzo a un gruppo di ragazzi Down che, come primo numero, balla l’hip hop. Aidan lo si riconosce subito: capelli da irlandese, corpo robusto, un sorriso disarmante, e il suo cappello fedora davanti agli occhi. Si impegna ma poi gli viene da ridere. Io piango come una bestia dall’emozione di vederlo sempre bellissimo, grande.

Alla fine della recita mi viene incontro e invece di salutarmi mi fa: “Allora dai, intervistami!”

Decidiamo di andare a casa sua, e lui vuol venire in macchina con me. “Grazie per NON aver accettato la mia amicizia su facebook, Aidan!”, gli dico sarcastica. Mi dice che ci va poco su facebook e quando ci va, usa l’account di Phil, suo padre.

Mi racconta della scuola, del basket, del teatro e di Timmy, suo fratello maggiore che da due anni è all’università in Indiana (che io non so neanche dove sia). Dice che gli manca molto, ma ogni tanto se la contano su via skype. Arriviamo a casa loro, e Phil accende subito la stufa a legna che fa un freddo becco. Aidan è agitato. Si siede sulla poltrona, e, vanesio com’è, ci chiede subito se sta bene. “Sei bellissimo, dai”. Valle fa da cameraman. Phil mette su un caffé.

Ci siamo: CIAK, si gira!
Ladies and gentlemen: Aidan tha man!

PS: Timmy, il fratello di Aidan non è down anche se non ha la patente, ma Cade, un amico di Aidan e Luca, si.