Intervista all’inventore de Il coinquilino di merda

di Colette Depero

Storie di Smemo
Intervista all’inventore de Il coinquilino di merda

 

Sul tavolo ci sono quattro cose quando intervisto Giuseppe Fiori, colui che ha creato Il coinquilino di merda: una matita, un taccuino, un Aifono e i Fiori di bach per contrastare l’ambascia causata dall’avere a che fare con un auctoritas in campo di verità assolute di condivisione di appartamenti con sconosciuti, il più delle volte pazzi...

4 gocce di fiori di Bach? Quattro gocce, sì, grazie. 

La pagina Facebook su Il coinquilino di merda è figlia del nostro tempo: figlia di un tempo malandrino in cui la disoccupazione è alle (5) stelle, gli occupati sono poco pagati, gli affitti sono alti, e quelli che si possono permettere di vivere da soli sono in pochi, dei privilegiati. PRI-VI-LE-GIO. Ma avere una casa perdio non dovrebbe essere un privilegio, ma una cosa per tutti. Non è dato. E allora condividiamo, rassegnati, non dimentichiamo che ad ogni buon conto anche i genitori erano sconosciuti all’inizio. 

Giuseppe Fiorito, in arte l’inventore de Il coinquilino di merda (CDM), è lui il nostro uomo: 29 anni, una laurea in lettere, una specializzazione in giornalismo e l’attitudine alla satira. O forse un satiro con un’attitudine alla tragedia. In ogni caso al dramma, scritto, disegnato e sorriso. Lo invitiamo in sede con lo scopo di vederlo in faccia e di saperne di più.

Sei molto carino, chiudiamo la porta e sarò la tua coinquilina di merda per la vita. (Il nostro CDM non è per niente a suo agio: scrolla le spalle e sorride). Giuseppe, che facevi prima di essere il simbolo dell’incubo dei nostri tempi?

Giuseppe: Mah, sono partito come giornalista.

Oh che bello. Che tipo?

Seguivo le cronache di Roma per Libero.

E poi?

E poi sono passato all’Unità.

Ah, idee chiare.

Sì infatti. Ma all’Unità facevo satira. Disegnavo vignette di satira. E poi da lì non ho più smesso. Sono passato a Il male, dove ero redattore. 

Ed è nato il progetto di CDM? Ma come, da cosa?

Da un articolo che avevo scritto per Il Male. Poi ho sentito che era una cosa che dovevo portare avanti e l’ho portata avanti.

Com’è nata l’idea?

Dalla frustrazione.

Bene. Spiega…

Uno dieci anni fa si immaginava che a 29 anni avrebbe avuto casa, famiglia. O almeno una casa tutto da solo.

Ah, fico. Quindi il CDM che è? Volevi denunciare un problema, cosa?

E’ un progetto di satira.

E con la satira vuoi cambiare il mondo?

La satira è una necessità, come dice Altan (vignettista, anche per Smemo ndr). Quello che viene dopo non è né aspettato né cercato. Se già la gente ride abbiamo vinto.

Bella frase. Scusa, io lo chiedo anche ai muri: quindi che hai votato, se hai votato?

Grillo al senato e Monti alla camera. Te lo saresti aspettato?

Sì. Ti davo per astenuto o morto (#sonotuttimorti= M5s). Pentito?

L’ho fatto per una questione di estetica. Mi sono detto: vediamo che cosa succede se voto Grillo. L’ho fatto per amore della tragedia, per fare avvenire qualcosa. Tu che hai votato?

Indovina.

Sel.

Anche se avessi indovinato non ti posso rispondere: qui le domande le faccio io. Come vivi? Chi te li dà i soldi?

Con Il cdm ho autoprodotto un calendario. E ne ho venduti 600, c’erano tre versioni: di carta, uno a 2 euro in pdf (in alta risoluzione) e uno gratis a bassa risoluzione.

E tu hai mai avuto coinquilini di merda?

No.

Senti, sai che cosa recitano le massime… se non hai mai avuto un coinquilino di merda, il coinquilino di merda sei tu. Dimmi le tue abitudini turpi. Sei sporco?

No no, anzi.

E allora?

Ascolto ossessivamente e qualunque ora del giorno uno stesso pezzo, per ore, ad alto volume.

E che musica ascolti?

Ultimamente dubstep e hip hop anni ’80.

Ti preferivo sporco…

No, ho l’ossessione per la pulizia. Pensa che negli ultimi mesi di lavoro al community management (gestione della community) del CDM nelle ore che non lavoravo facevo le pulizie. Cioè le mie pause erano le pulizie. (e fa dei gesti di strofinacci sul tavolo – si capisce che l’igiene gli piace, ndr).

Non potremmo vivere insieme. Ma ormai la porta è chiusa. E poi?

Sono nottambulo… cammino, inciampo.

E quali sono i racconti più turpi che ti sono arrivati?

Mi piacciono le tragedie, non le stupidaggini.

Cioè se uno spara? Gongoli se uno spara eh, dai ammettilo, da buon cronista…

A me non stupirebbe.

Ai fatti: fammi un esempio fra quelli che ti sono arrivati.

La storia del piccione. Il piccione nel water. Non riesco a non citarla. I coinquilinidimerda vanno in vacanza e lasciano la casa con la finestra aperta del bagno. Un piccione entra, e muore. Ma prima fa la cacca dappertutto. Muore che a un certo punto ha sete: e va a bere nella tazza del water. Lì trova la morte. Di lì non uscirà mai più. Se uno ha le ali non deve essere facile uscire fuori dal water. Come fai? Te lo immagini?

Ehm…

Il piccione sarà stato in agonia per 3 giorni… e non è tutto. I cdm hanno chiamato un’impresa di pulizia, hanno raccontato le loro storie e l’impresa si è rifiutata: troppo disgustosa.

Poi?

E un altro molto bello era il cartello di Pisa Centrale, sai i cartelli della stazione. Sai che uno va fuori coi suoi coinquilinidimerda, magari beve, e tipico tipico torna a casa con dei cartelli stradali?

Sì, io non l’ho mai fatto e odio i cartelli stradali in casa, così come le scarpe nelle librerie…

E insomma questi ragazzi si sono portati in salotto un cartello ENORME di Pisa Centrale. 

Il CDM ha una pagina Facebook con 200 mila fan, un sito e poi? Come stai messo a followers su Twitter?

Mah, 1500…

Potresti fare di più. Senti segno che sei intelligente ma che non ti applichi, ok?

Ok.

Ma le storie sono vere? Tutte vere?

Certo, sì. Tutte. E tutti me lo chiedono.

Grazie. Quando l’intervistato mi dice “tutti me lo chiedono” capisco di stare facendo un buon lavoro. Progetti per il futuro?

Vivere da solo.