Le “Notti Amarcord” di Peter White con gli Zero Assoluto

di Laura Giuntoli

Le Smemo Interviste - News

Chi non ha trascorso almeno una notte a rileggere i messaggi di un amore appena finito? Ecco, Notti Amarcord” (Sony Music/Epic Records Italy), l’ultimo singolo di Peter White e degli Zero Assoluto, ha quel sapore lì, dolceamaro, di una storia che era bella e adesso sta svanendo. Ci ricorda che lamore, lestate e il momento perfetto non dureranno per sempre. Resta lamarcord a imprimerci dentro quelle sensazioni preziose, da vivere e rivivere di notte, quando tutti dormono, tutti ma noi no. Abbiamo intervistato Peter White, giovane cantautore romano che dopo aver ottenuto il Disco d’Oro con “Narghilè”, dopo il successo di “Rosé” e “Gibson Rotte”, torna con un brano spensieratamente malinconico nato dal legame artistico con gli Zero Assoluto.

Ciao Peter, come nasce Notti Amarcord? Quali sono i sentimenti ti hanno ispirato quando hai scritto questa canzone?

“Notti Amarcord” nasce da una strumentale creata da Niagara e Polare (i miei due produttori) appena prima del lockdown. Con il passare del tempo ho scritto una prima stesura di strofa e un accenno di ritornello, poi sono subentrati gli Zero Assoluto e abbiamo lavorato insieme alla definizione del brano. Riguardo ai sentimenti ispiranti purtroppo non ho un’affermazione certa: le mie canzoni non sono altro che il tentativo di trovare e focalizzare una risposta a questo interrogativo.

Come ha preso vita la collaborazione con gli Zero Assoluto?

Ho conosciuto prima Matteo e poi Thomas. Spesso mi venivano a trovare in studio per ascoltare delle demo e poi ci prendevamo qualcosa da bere chiacchierando del più e del meno. La collaborazione è nata in maniera totalmente spontanea. E’ stato straordinario lavorare in studio con gli Zero Assoluto, artisti dotati di grande spensieratezza, esperienza e meticolosità, tre qualità spesso non conciliabili tra loro.

Adesso, dopo tanto restare chiusi e distanti, abbiamo più che mai bisogno di vivere notti amarcord. Qual è stata la tua? Quel momento perfetto rimasto indelebile nella tua memoria?

E’ difficile sceglierne uno in particolare, forse anche per questo motivo mi è venuto spontaneo parlare di “Notti amarcord” al plurale. Nella canzone ho cercato di fare un “cortometraggio testuale” facendo riferimento ad alcuni momenti indelebili, nel frattempo preferisco collezionarne di nuovi.

 Anche in Narghilè”, tra i tuoi brani più famosi, emerge il tema della memoria: Ma ricordi le notti sui tetti, i giorni sui letti tenendoci stretti, cantando ai concerti, le corse coi treni. C’è un legame tra le due canzoni? Credi che la pandemia abbia cambiato la nostra percezione della memoria?

Non limiterei il legame mnemonico solo a queste due canzoni, ma al mio modo di fare musica in generale. La pandemia ha sicuramente modificato alcuni parametri di vita quotidiana, speriamo di ricominciare presto a vivere appieno le piccole cose che prima davamo per scontate.

La copertina di “Notti Amarcord”

Quali sono i tuoi prossimi progetti? Quando potremo ascoltarti dal vivo?

In cantiere c’è tanta musica e molta voglia di tornare sul palco, non vedo l’ora!

 Lasciaci una citazione da una tua canzone sulla Smemo!

“E lo sai, che chi conta le cose le perde e chi prova ad avere di tutto…alla fine rimane con niente” da Torino, Primo Appuntamento (2019)

Dalla pagina IG di Peter White

Bio di Peter White: nato a Roma nel febbraio del 1996, Pietro Bianchi, in arte Peter White, ha sempre amato scrivere, soffermandosi su sensazioni e scene che vede, sente ma, soprattutto, vive. “In questo mondo dove ormai tutto va categorizzato ed etichettato”, con la sua musica l’artista “si sente fuori da tutto”. La sua grande passione è il cantautorato. Nelle sue esperienze musicali tenta di riecheggiare questo mondo mischiandolo con il pop e il rap. I testi raccontano esperienze e vissuti dove tutti possono provare sensazioni personali: dalle descrizioni di un amore particolare a episodi comuni della quotidianità. Tra i singoli maggiormente apprezzati spicca “Narghilè”, uscito come singolo nel 2018, che ad oggi conta 18 milioni di stream su Spotify e ha ottenuto la certificazione di Disco d’Oro. Il 24 aprile 2019 Peter White esordisce con il suo primo album “Primo appuntamento”, anticipato da cinque singoli ufficiali e prodotto dai fedelissimi produttori Niagara e Polare, che ha superato i 20 milioni di stream su Spotify. Dopo un’estate trascorsa in tour in tutta Italia, il 21 febbraio 2020 torna sulle scene per regalare ai suoi fan il singolo “Poker”, in cui racconta la vita quotidiana dell’artista attraverso la metafora del gioco d’azzardo. Pochi mesi dopo pubblica “Sabato Sera” in collaborazione con l’artista e amico romano Gemello, seguito a novembre 2020 dalla romantica e intensa “Rosé”, che riscuote un grandissimo successo di pubblico e di critica. A maggio 2021 esce “Gibson Rotte”, brano legato ad una speciale iniziativa: lasciare delle chitarre abbandonate davanti ad alcuni dei locali di musica dal vivo di Roma più simbolici per il percorso dell’artista, per dare un piccolo ma forte segnale di vicinanza e ripartenza.