#IoLeggoACasa: i 10 book influencer italiani da seguire

di Giulia Zavan

News - Scuola
#IoLeggoACasa: i 10 book influencer italiani da seguire

Che libro stai leggendo durante #IoRestoACasa?

Da sempre i libri sono un modo per viaggiare lontano e in questo periodo di auto isolamento responsabile – in cui evitiamo di uscire per fare la nostra parte contro la diffusione del coronavirus – ci danno ancora di più una mano a scacciare ansia e noia, facendoci scoprire meravigliosi mondi attraverso l’immaginazione della parola scritta.

Non è un caso infatti se nell’ultimo mese gli hashtag legati al mondo della letteratura siano aumentati del 25% , con in testa il popolarissimo #IoLeggoaCasa che gli utenti social stanno usando per condividere consigli di lettura durante la quarantena.

Ora che le scuole sono chiuse, leggere (o ascoltare un audiolibro) è anche un modo per fare didattica a distanza in autonomia.

Se il professore di italiano ti aveva fatto leggere un romanzo che ti è piaciuto, puoi ad esempio scegliere un’altra opera dello stesso autore. Oppure puoi approfondire un periodo storico leggendo un romanzo ambientato in un’epoca passata.

Se pensare alla matematica ti fa venire subito il mal di testa, forse cambierai idea con i libri dedicati a questa materia: no, non ci sono numeri, a parte quelli delle pagine. E ancora, un libro in lingua ti aiuterà a imparare l’inglese, il francese, lo spagnolo e così via.

Un altro modo per decidere che libro cominciare è lasciarsi ispirare dai consigli dei book influencer, ovvero i ragazzi e le ragazze come te che recensiscono sui social le opere che hanno letto.

L’Osservatorio Alkemy ha redatto per Il Sole 24 Ore la classifica dei dieci maggiori book influencer italiani, tenendo conto della rilevanza social e della loro capacità di ingaggiare gli utenti. Ecco chi sono!

Ilenia Zodiaco – @conamoreesquallore

 

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Prosegue la saga #mattonirussi 🧚‍♀️

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Francesca Crescentini – @tegamini

 

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Dunque, sta andando così. Dal punto di vista “produttivo” il mio cervello è un pesce in un barattolo. Se lavoro, lavoro quando sono andati tutti a letto, perché è l’unico momento in cui non c’è del rumore di fondo e mi sembra di controllare di nuovo lo spazio che la mia testa è abituata a occupare. Durante la giornata ciondolo un po’ di qua e di là, ma in concreto non faccio assolutamente niente, a parte offrire il mio contributo allo sforzo congiunto di intrattenimento della prole – e ci va già di culo, perché la nostra prole è simpatica e paciosa e ci fa molto ridere. La prole contribuisce involontariamente a mantenere piuttosto saldo il nostro bioritmo, perché se non ci fosse l’infante che pranza, fa merenda, cena, deve lavarsi e schiacciare pisolini, io vagherei ancora più cenciosa, diroccata e confusa di così. Le attività diurne mi provocano uno scazzo infinito, perché io del lavoro da fare ce l’ho, ma non posso che procedere in maniera inefficiente, intermittente e ingarbugliata, perdo il filo e devo tornare indietro di tre righe, MAMMA RITAGLIAMI UNA CONCHIGLIA e non so più se sto traducendo, rispondendo a una mail o cercando di scrivere queste robe qui che scrivo ogni tanto e che mai al mondo m’avevano provocato tribolazioni, per la miseria. Mi sono venute delle idee, ma la prospettiva di iniziare qualcosa di nuovo viene accolta dalle mie sinapsi con uno sciopero compattissimo. Leggo come potrebbe leggere una roccia sedimentaria con appoggiato sopra un libro. La vastità di Netflix mi causa una vertigine spiacevolissima. Quando non lavori normalmente non ti senti in diritto di svagarti. Quando ti svaghi ti viene da pensare “ma cosa succede se non si lavorerà mai più”. Questo bambino come fa senza tutti i suoi amici piccoli. Bevi le camomille con la melatonina e ti svegli sei volte per fare la pipì. Hai freddo, hai caldo, non capisci neanche più bene se ti devi lavare i capelli o no. Il bambino vuole venderti una LUMACA VECCHIA – costa cinque, otto, nove, dieci – e la ghignata che ti fai ti spalanca uno spiazzetto di luce. Ma resti comunque molto disorientata.

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Giulia De Martini – @julie.demar

 

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Eric Arthur Blair è stato molte cose nella sua vita. ⠀ Nasce in India, dove tornerà per entrare nella Polizia Imperiale in Birmania, ma viene anche ammesso in uno dei migliori college inglesi, dove ebbe come insegnante uno dei suoi eroi della letteratura, Aldous Huxley. Combattè in Spagna durante la seconda guerra mondiale, visse anche come senzatetto per un lungo periodo, la sua vita oscillava tra l’estrema povertà e l’abbienza della vita borghese. Ma c’era una costate nella sua vita. La scrittura.
Ispirato dai sui eroi letterali e dagli avvenimenti che accadevano intorno a lui Blair scriveva, moltissimo. Come giornalista principalmente, ma provava comunque a venire pubblicato, senza successo.
Decise allora di cambiare nome, prese ispirazione da un fiume, l’Orwell, e così iniziò a vivere sotto le pseudonimo di George, George Orwell.
Questa graphic novel è estremamente bella a livello visivo, il contenuto è un po’ troppo asciutto, salta da una sezione della vita all’altra in un modo che non soddisferà mai il lettore. Ma capisco l’autore. ⠀ Raccontare la vita di quest’uomo è un’impresa non indifferente, in 46 anni di vita Orwell ne aveva vissute mille, e noi, da lettori, appassionati e ammirati, non possiamo che farci trascinare in questo folle viaggio fino al 1948, o meglio, 1984.⠀ . #picoftheday #leggere #lettura #consiglidilettura #libri #ioleggoacasa #iorestoacasa #1984

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Giuseppe Quattrocchi @gatsby_books

 

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Oggi vi parlo della nuova collana RBA, STORIE SENZA TEMPO, dedicata ai grandi classici che tutti noi abbiamo letto e amato. La prima uscita, “ORGOGLIO E PREGIUDIZIO”, la trovate già in edicola. A questa seguiranno “CIME TEMPESTOSE”, “PICCOLE DONNE”, “JANE EYRE”, fino a un totale di 60 volumi! Io sono stato subito attratto dalla grafica. Le copertine sono delle reinterpretazioni a colori e con stampe in oro di quelle del XIX secolo che facevano parte della serie CRANFORD, una collezione di libri rilegati splendidamente che furono concepiti per la prima volta come oggetto da regalare. Se avete qualche domanda sulla collezione scrivetemi nei commenti 👇🏻 o andate sul sito RBA (link in bio). P.S. spero che il mio pavone fatto di foglie vi piaccia 😆🦚 – #orgoglioepregiudizio #StorieSenzaTempo #book #narrativa #libro #libri #reading #readtolive #bookreview #readers #recensionilibri #love #bookstagram #read #bookworm #bibliophile #instabook #library #ilovebooks #leggere #RBA #lettura #romanzo #bookcover #JaneAusten

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Carolina Capria – @lhascrittounafemmina

Emanuela Sorrentino – @manumomelibri

Chiara Boniardi e Matteo Taino – @libriamociblog

 

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Jane Austen ci ha regalato romanzi indimenticabili, pagine di pura emozione in cui vivono personaggi altrettanto indimenticabili. I protagonisti dei suoi romanzi sembrano essere ognuno il rappresentante migliore delle caratteristiche dell’animo umano, in grado di esercitare sul lettore sensazioni differenti, dall’estrema empatia fino all’antipatia più stridente. I suoi personaggi sono lo specchio dei tempi e del censo dell’autrice, un’epoca fatta di compagnie, passeggiate, relazioni e balli, importanti occasioni di svago, queste ultime, in cui nascevano importanti storie d’amore. I personaggi che hanno preso vita dalla penna di Jane Austen sembrano non avere eguali e il loro smalto pare essere giunto a noi senza che il tempo possa averlo minimamente intaccato. E voi? Quali sono i personaggi letterari, classici o moderni, che amate di più? ❤️. #libri #lettura #libribelli #libridaleggere #books #read #igbooks #instabooks #igreads #instareads #bookphotography #bookstagramitalia #bookblogger #bookstagram #libriamociblog #janeausten #iorestoacasa

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Stefania Soma – @petuniaollister

 

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«Danza per me, Salomè, te ne supplico. Se tu danzi per me potrai chiedermi tutto quello che vorrai, e io te lo donerò. Sì, danza per me, Salomè, ed io ti donerò tutto ciò che mi chiederai, fosse anche la metà del mio regno» . Salomè, figlia di Erodiade e di Erode Filippo, figliastra di Erode Antipa, citata nei vangeli di Marco e Matteo in relazione al martirio di Giovanni Battista, è uno dei personaggi biblici più rappresentati nelle arti. Ritratta, in ordine sparso e casuale, da Masolino da Panicale nel battistero di Castiglione Olona, Pedro Berruguete, Bernardino Luini, Botticelli, Caravaggio, Cranach il Vecchio, Tiziano, Guido Reni, Mucha, Klimt, Gustave Moreau, citata da Flaubert, Proust, Huysmans. A Salomè è dedicata un’opera teatrale in atto unico di Wilde, pubblicata a stampa con disegni originali di Aubrey Beardsley. . Vi vengono in mente altri artisti che hanno dedicato uno spazio narrativo a questa donna? Alzo le mani su cinema e musica, materie su cui sono ampiamente impreparata: si accettano suggerimenti.

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Gaetano Lamberti – @mr.tannus

 

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“Prima di Noi” di Giorgio Fontana è una grande epopea famigliare. E’ la storia della famiglia Sartori, di ben quattro generazioni di Sartori, dal 1917 al 2012.⁣ ⁣ Siamo nel Friuli rurale e la storia inizia con la fuga di Maurizio Sartori dall’esercito, durante la ritirata di Caporetto, e il suo incontro con una ragazza di campagna che lo accoglie in casa sua. Lei è Nadia Tassan.⁣ ⁣ Dal loro amore, tirato per le funi, nascono tre figli e a loro volta nasceranno le successive generazioni.⁣ ⁣ Percorriamo la loro storia, ma anche la Storia del nostro Paese. Le due Guerre Mondiali, la ricostruzione dell’Italia, il fascismo, i partigiani, la resistenza, le lotte operaie, le industrie e le multinazionali, la strage di Capaci fino ad arrivare all’Italia di Berlusconi.⁣ ⁣ La Storia, però, pur essendo un fattore fondamentale, non è la protagonista assoluta. Quello che emerge con forza è quanto la Storia influenzi le vite e l’interiorità delle persone, di quanto i bisogni dell’uomo siano diversi nelle varie fasi storiche.⁣ ⁣ I personaggi sono tutti ben delineati e non c’è bisogno di nessun albero genealogico per non perdere il filo. Spesso i capitoli iniziano senza nominare i protagonisti eppure si sa con certezza di chi si sta parlando. Questo perché ognuno ha una sua identità ben specifica e peculiare. Giorgio Fontana ha questa bravura unica, invidiabile.⁣ ⁣ Il romanzo straborda di umanità e nella mia testa è iniziato a formarsi l’albero genealogico della mia famiglia perché quello che non ti sei mai chiesto, adesso te lo chiedi. E ho pensato ai miei nonni, alla loro storia, che c’è ma nessuno l’ha raccontata, una storia così drammatica e lontana da quella delle generazioni di oggi, così sfortunata rispetto alla nostra fortuna.⁣ ⁣ “Prima di Noi” è la storia di tutti e non solo dei Sartori. E’ per me il Romanzo Italiano di quest’anno, sopra ogni premio e ogni trama.⁣ •⁣ La cartolina in foto, originale, è un prezioso dono ricevuto da @torquitax_.⁣ •⁣ •⁣ #giftedby #sellerio #giorgiofontana #primadinoi #bookstagram #booklovers #libri #libro #lovebooks #igbooks #instagram #love #book #read #quietshadesofbrown

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Marina Grillo – @internostorie

 

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🌳 Nel giro del mondo in 80 alberi, come il Philips Fogg di Jules Verne, Jonathan Drori esplora gli alberi più rappresentativi del nostro pianeta, un vero e proprio viaggio botanico. Il volume è corredato da splendide illustrazioni, tra grafica antica e moderna. Le sue sono storie curiose e iconiche che sanciscono il legame ancestrale, antropologico e scientifico tra l’uomo e gli alberi: una ricchezza da tutelare. Gli occhi si meravigliano davanti alla pagina più bella, il cilegio giapponese. 🌱 🌳 Il regno degli alberi di Piotr Socha e Wojciech Grajkowski sorprende per il grande formato, è un ragguaglio ampio sul tema arboreo – dalla biologia, alla letteratura, all’antropologia, alla religione, all’architettura – per sottolineare quanto sia radicato, soprattutto il simbolismo, nella nostra quotidianità. Il colorato albero delle vita n’è un esempio, come i racconti in cima alle case. L’unico punto a suo sfavore è la collocazione e la grandezza del testo, che non permettono di lettura agevole seguendo le illustrazioni, resta comunque uno strumento per comprendere le tante sfaccettature di questi importanti esemplari vegetali. 🌸 🌸 Raccontare la Natura è un buon modo per riscoprire i suoi ritmi, avvicinarsi con riverenza. Primavera significa rinascita. 🌱 Buona domenica

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Qualsiasi libro deciderai di sfogliare in questo periodo, sicuri che i tuoi professori saranno contenti di sapere che hai usato un po’ del #IoRestoACasa in modo costruttivo. Ti ricordiamo che, secondo il decreto scuola, per i voti della pagella finale di quest’anno verrà tenuto conto anche del tuo impegno nella didattica a distanza.

E allora perché non parlare dei libri che stai leggendo con i prof e con i tuoi compagni quando vi sentite in videochat, per telefono o via mail: chissà potresti anche inaugurare un club del libro di classe!

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