Italia Giappone 4 a 3

di Adelmo Monachese

Storie di Smemo
Italia – Giappone 4 a 3

1’ Calcio d’inizio. Gli italiani sono tutti blu e i giapponesi tutti bianchi. Sembra una partita tra puffi e fermenti lattici.
Le formazioni sono quelle annunciate. Grazie alla presenza del giapponese Nagatomo finalmente un’interista è presente durante una partita dell’Italia.
5’ Opportunità di testa per Maeda ma Buffon para facilmente senza perdere nemmeno uno dei suoi ferretti per i capelli.
8’ Hendo: destro violento ma non preciso, come Gasparri.
16’ Kagawa tira dalla distanza; Buffon mette in calcio d’angolo con la stessa espressione di un barista di Autogrill quando vede fermarsi contemporaneamente cinque pullman di turisti del Sol levante: “E mo questi da dove arrivano? E che cavolo vogliono da me!?”.
19’ De Sciglio sbaglia retropassaggio e Buffon va in difficoltà. Rigore per il Giappone. Seconda partita e secondo rigore fischiato contro e secondo giocatore della Juve coinvolto, ma il fallo non c’è. Il Karma, non aggiungo altro. Il Karma.
Credetemi, non sembra ma c’è anche l’Italia in campo, anche se non è visibile ad occhio nudo.
25’ Hasebe tira da lontanissimo, ormai ci vogliono provare tutti a prendersi la propria parte di gloria, visto che l’Italia sembra la promoter del Grand Soleil che offre assaggini a tutti.
30’ Esce Aquilani ed entra Giovinco, Prandelli vuole mettere un giocatore all’altezza dei giapponesi.
32’ Secondo goal per il Giappone. Il centrocampo è sotto attacco: è una Pirlo Harbor.
40’ Sinistro di Pirlo, calcio d’angolo, gol De Rossi che urla così forte da deviare un monsone.
43’ L’Italia sembra rinata. Va bene, non esageriamo, diciamo sembra uscita dalla procedura di default calcistico.
45’ Da posizione molto favorevole Giaccherini colpisce il palo. Non siamo per niente fortunati. Giaccherini gioca titolare.
Fine primo tempo – Fortuna per il Giappone perché dopo il gol l’Italia si era ripresa e se il recupero fosse durato un altro paio d’ore avrebbe sicuramente rimontato senza pietà.
46’ Si riprende. Quando l’Italia tiene il pallone viene sommersa dai fischi. Mi domando il perché, siamo così generosi che lo facciamo tenere quasi sempre al Giappone.
49’ Il Giappone è talmente intraprendente che si fa rete anche da solo. 2-2
51’ Rigore per l’Italia, non c’era nemmeno questo. L’arbitro più che imparziale, è simmetrico.
60’ Il Giappone pareggia, ma non è detto che non decida di passare di nuovo in svantaggio.
81’ Palo e traversa Nippon, 2-1 per loro nel conto dei legni.
86’ Giovinco porta in vantaggio l’Italia appoggiando in rete un passaggio rasoterra. Giovinco è così basso che era indeciso se andarci di piede o di testa.

LE PAGELLE
Buffon 6: Per uno della sua età giocare sotto quella pioggia è un atto eroico. E meno male che il borsone con i vestiti da lavare non lo porta a casa da Alena.
Maggio 5: Paga a caro prezzo l’estinzione delle mezze stagioni.
Chiellini 5: I Giapponesi gli si sfuggono da sotto il naso, e considerate le dimensioni del suddetto, gliene sfuggono a quattro alla volta.
Barzagli 4,5: Lo statuario difensore della Juve per la maggior parte della partita è talmente immobile che dopo un po’ i giapponesi hanno preso a farsi le fotografie di gruppo sotto di lui.
De Sciglio 5: Un suo grave errore permette agli avversari di sbloccare il risultato. Nelle pagelle dei giornali giapponesi ha preso una media voto di 9,5. Un harakiri fatto così bene non lo vedevano da secoli.
De Rossi 6: Contrasta, imposta, si fa ammonire, segna il primo gol azzurro, urla, sussurra, incoraggia, rincorre. Vuole sempre troppo strafare, dicono che nell’intervallo abbia anche fatto un pullover giallorosso all’uncinetto con tecnica “basket weave crochet” per Rudi Garcia.
Montolivo 4: Se riesce a non farsi sostituire è perché riesce a diventare invisibile a chiunque. Eclissato.
Pirlo 5: Con il Messico aveva celebrato al meglio i 100 gettoni in nazionale ma ieri non aveva la carica dei 101.
Aquilani 4: Quando lascia il campo dopo mezz’ora è sudato solo grazie al 90% di umidità presente –  Dal 30’ Giovinco 6: entra e si fa subito in quattro, il che significa essersi ridotto in 4 attaccanti da 41 cm che i difensori avversari non riuscivano nemmeno ad afferrare.
Giaccherini: 6,5 Il migliore in campo, esemplare per impegno e sgraziatezza.
Balotelli 6:  Ha la testa calda, è vero, ma almeno questo gli permette di avere anche il sangue freddo per realizzare il rigore del vantaggio. Non fa un partitone, ma Super Mario deve capire che ci si aspetta sempre di più da lui. In fondo mentre lui faceva il compitino, su Italia1 Batman salvava da solo Gotham City da Joker.

NOTE: Il chiaro bestemmione in diretta letto sul labiale di un urlo di Prandelli non gli costerà sanzioni, per una volta che la Nazionale non ha giocato in fascia protetta si è sfogato un po’.