J Cole è entrato in Off Season

di Redazione Smemoranda

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J cole è uno a cui piace fare programmi.

Noi siamo abituati a vedere i rapper che salgono sul palco con quell’attitudine che se ne frega di tutto, senza troppi piani. Ed è strano pensare che lui, che è comunque una delle voci più importanti dell’ultimo decennio americano, stia facendo una specie di piano pensione, una strada per arrivare al ritiro dal rap. Ma è esattamente così: l’idea è quella di buttare fuori ancora due o tre album, e poi godersi quello che ha guadagnato finora. Che comunque a 36 anni, con cinque album certificati platino in America, può essere anche abbastanza.

 

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Boh, chissà se vuole ritirarsi veramente… Se davvero volesse seguire il piano messo in mostra su Instagram nel post qui sopra, questa dovrebbe essere la prima tappa del suo ritiro. Si intitola The off season ed è uno dei dischi che ha creato maggiori aspettative nella storia recente della musica americana.

Un album, non un concept album

Il 2021 dovrebbe vedere l’uscita anche dei dischi nuovi di Drake e Kendrick Lamar, che insieme a J Cole rappresentano i pochi artisti che nel mercato iperveloce di oggi, con canzoni che escono ogni giorno su ogni piattaforma, possono permettersi di prendersi ancora il tempo di confezionare dei veri album.

Lo stesso J Cole è sempre stato uno che puntava molto sulla forma-album, e ancora di più sul concept album. The off season è certamente un album, ma non ha nessun concept dietro. O almeno, niente di sparato in faccia come nel caso del suo ultimo album KOD che girava tutto intorno al tema delle dipendenze, ed era molto serio, quasi predicatorio, che poi diventa un problema per molti uomini quando arrivano alla maturità e vogliono insegnare la vita ai giovani. Ecco, in The Off Season J Cole non è che diventa poco serio, per carità, però sembra volersi divertire più del solito. E questo, visti i tempi, non è male.

J Cole è uno che con le collaborazioni ci è sempre andato molto piano. Che in un’epoca in cui il successo di un artista si pesa in base al numero dei featuring sul suo disco, se non altro è una scelta onorevole. Qui sembra voler allentare un po’ il suo purismo da questo punto di vista, perché c’è qualche ospite, e soprattutto ci sono due rappresentanti di quello che è stato il suono più niuovo del rap degli ultimi cinque anni diciamo, 21 savage e Lil’ Baby. Quindi, un altro colpo a tutti i giornalisti che vogliono dividere per forza il mondo tra puristi della vecchia e del boom bap e avanguardisti della trap.

The Off season è forse un disco che non ha la sicnerità zarra di Drake quando parla di sentimenti, o l’incredibile precisione e inventiva nel commento sociale che ha Kendrick Lamar, tanto per tornare ai due nomi che vengono sempre ccostati a J Cole come i più rappresentativi del rap americano degli ultimi anni. Però è comunque un album spesso, di quelli che chi ama il rap lo ascolta, e chi il rap lo fa, probabilmente prende appunti.