Jack Kirby, la vera vita del re dei comics

di Redazione Smemoranda

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Le storie della Marvel di solito si svolgono tra qualche pianeta lontano o in qualche terra mitica – tipo la Asgard di Thor, no? Ma quella che raccontiamo oggi è una storia Marvel che comincia su uno sfondo meno cosmico. Immaginatevi una strada nel Lower East Side di New York, negli ormai lontanissimi anni Trenta del Novecento. Situazioni da film come Sleepers, o Bronx, solo trent’anni prima.

Eh sì, la situazione è questa: un quartiere di immigrati nella grande città, i ragazzini sempre per strada, divisi in bande rivali che si contendono il territorio seguendo un codice ben preciso. Non assomiglia a una storia della Marvel, in effetti, vero? Eppure lo è, perché uno di quei ragazzini diventerà effettivamente il deus ex-machina della Marvel, il più importante disegnatore della storia dei supereroi americani, Jack Kirby, il Re.

Jack lo chiamano il Re perché effettivamente ha inventato Captain America, i Fantastici Quattro, gli X-Men, gli Avengers, Black Panther, Silver Surfer, Hulk, Iron-Man e Thor, tanto per dirne qualcuno, forse sarà l’uno per cento dei personaggi che Kirby ha creato in mezzo secolo di attività. Ma Jack Kirby era il re anche perché era aveva lo stile più incredibile, quello che ha dato forma all’idea stessa di supereroe che abbiamo oggi. Oggi, una delle migliai di pagine di supereroi che ha disegnato nella sua vita può essere venduta all’asta per mezzo milione di dollari, facilmente. Eppure Kirby ha lavorato tutta la vita, e certamente non è morto da uomo ricco.

Eh già, perché per quasi tutta la sua vita Jack Kirby ha dovuto lottare per ottenere quello che gli spettava, fossero i soldi dalla Marvel, o semplicemente il credito almeno come co-autore dal vecchio, amabile Stan Lee, con cui ha litigato per quasi mezzo secolo, prima di persona e poi in tribunale, uscendone quasi sempre sconfitto. Oggi l’importanza di Jack Kirby nella storia del fumetto e della Marvel è riconosciuta, ma lui non ha fatto certo in tempo a godersi né la fama, né qualche cameo nei film dell’ultimo ventennio. Quel ragazzino che si picchiava nei vicoli di New York da bambino è rimasto un outsider, tutta la vita. Nonostante sia stato uno dei più grandi artisti della storia occidentale.

Se anche voi pensate che i supereroi Marvel siano tutti farina del sacco di Stan Lee, leggete questa storia a fumetti: la vita di un disegnatore che non è mai riuscito a diventare una star, nonostante i suoi disegni abbiano eclissato qualsiasi altro prodotto della cultura americana negli ultimi cento anni.

Jack Kirby, la vera vita del re dei comics è pubblicato da Rizzoli Lizard.