Jackass 3D

di Michele R. Serra

Recensioni
Jackass 3D

È la frase che sta all’inizio dei film di Jackass, più o menoE di tutte le puntate di Jackassche da dieci anni vanno regolarmente in onda su MTV. Forse è il caso di fare un piccolo riassunto di quello che succede durante quel programma: un mucchio di ragazzi americani, capitanati dallo stuntman Johnny Knoxville, si fanno del male in modi creativi. O cretini: dipende dal punto di vista. Tipo, usare alcune parti del proprio corpo – a voi immaginare quali – come rampa di lancio per fuochi d’artificio, oppure schiantarsi l’uno contro l’altro a bordo di carrozzine per anziani e altri mezzi improbabili.

Oltre al farsi del male, l’altro filone frequentato da Jackass è quello degli scherzi: classiche candid camera condotte con modalità, come dire… estreme.

Jackass va in onda da dieci anni, ma attenzione: le puntate sono sempre le stesse. Il programma è infatti durato solo tre stagioni, ma ha avuto un successo pazzesco in tutto il mondo: dunque, continuano a riciclarlo. Ed è stato resuscitato in ben tre film, di cui questo è l’ultimo. Perché tanto successo? Semplicemente, perché fa ridere. Fa ridere perché è il grado zero della comicità cosiddetta slapstick. Solo che qui non ci sono effetti speciali, e al posto delle torte in faccia ci sono bastonate e morsi di animali.

Proviamo ad andare un po’ oltre: Jackass non è solo un mucchio di stupidi americani che si fanno del male in modo stupido. Anche se, mi rendo conto che questa affermazione non sia proprio facile da dimostrare. Ci provo. Primo: uno degli uomini dietro a questo programma è Spike Jonze, vale a dire uno dei registi più interessanti degli ultimi anni, autore di un sacco di videoclip geniali e di film come Essere John Malkovich e Il paese delle creature selvagge. Secondo: Jackass è un prodotto quintessenzialmente americano, che riprende il gusto tipico degli scherzi nellefraternities dei college statunitensi, ed è intriso di cultura skate californiana. Terzo: ci si può leggere dentro perfino una riflessione ironica su tutto ciò che è considerato maschile, anzi macho nella cultura occidentale… Ma non vorrei tediarvi, tanto questa roba non interessa a nessuno.

Non quando sullo schermo c’è gente che si fa del male in modo stupido.

Se mai si può dire che esistono film diseducativi, bè, uno è questo. Jackass 3D è semplicemente un’espansione delle puntate tv, con scherzi e stunt se possibile ancora più estremi e volgari. E il 3D. Ecco il punto: il 3D migliora davvero la formula Jackass? Non troppo. Nel senso che non sono davvero i replay tridimensionali che fanno la differenza. Quello che fa la differenza è vedere Johnny Knoxville che si fa sparare in faccia con un cannone un mucchio di vibratori. Rompendosi qualche dente. Come al solito.

Johnny Knoxville dice di ispirarsi a Buster Keaton e Tom & Jerry, quando inventa i suoi numeri. Io non è che ci creda tanto. Chi segue il programma in tv sa esattamente cos’è Jackass e cosa lo aspetta in sala, altro che Buster Keaton.

Dunque: i fan si divertiranno, senza dubbio. Ma si renderanno conto anche loro che, dieci anni dopo, la minestra – per quanto gustosa – è sempre la stessa.