Il nuovo album di Junior V coi fumetti di Roby Il Pettirosso

di Laura Giuntoli

Le Smemo Interviste

Sconosciuti che conoscono l’amore” è il nuovo album di Junior Vil terzo disco del musicista pugliese classe ‘98 che è tra i finalisti del contest dedicato al Concerto del Primo Maggio con il brano “Odore d’incenso” (per votarlo metti “mi piace” qui). Attraverso il contest 1M NEXT, il Concerto del Primo Maggio intende selezionare un minimo di 3 Artisti che verranno invitati ad esibirsi durante il Concertone di Piazza San Giovanni a Roma. Lo abbiamo intervistato.

Il sound di questo album è il risultato di un preciso lavoro fatto di microfoni vintage, accordature aperte e lunghi riverberi, mentre le voci sono armonizzate proprio come il pop folk australiano”, racconta Junior V, un risultato raggiunto con la complicità del sound engineer Christian Wright (già con Ed Sheeran, Franz Ferdinand, Blur, Radiohead), che ha masterizzato tutto il disco nei leggendari Abbey RoadStudios di Londra. La svolta artistica di Junior V passa anche dalla scelta linguistica: ha abbandonato completamente l’inglese per l’italiano, una preferenza che vuole sottolineare da un lato l’indipendenza dal mainstream anglofono, e dall’altra la necessità di esprimersi al meglio con i colori e gli accenti della propria lingua madre. Ogni suo disco rappresenta una piccola biografia e nei testi di “Sconosciuti che conoscono l’amore” emerge proprio la necessità di mettere in musica e parole il sentimento amoroso. Piccole e grandi esperienze del quotidiano, la paura e lo sconforto nell’iniziare ad amare un’altra persona, ma anche la voglia di uscire allo scoperto per raccontare con lucida semplicità il modo di un ragazzo di vent’anni ai giorni nostri. “Ho cercato di raccogliere i momenti di sconforto e raccontarli in queste canzoni” spiega Junior V, canzoni che “affondando nei ricordi belli e malinconici allo stesso tempo”. L’album è accompagnato dal videoclip della titletrack, che assieme ai precedenti singoli “Odore d’incenso” e “Quando te ne vai” costituiscono una trilogia. Tutti e tre i video sono stati realizzati utilizzando le tavole inedite dell’illustratore Roby il Pettirosso. Con la regia di Federico Maccabelli ne è nata una delicata striscia animata fuori dallo spazio e dal tempo, dove animali, oggetti e figure umane si muovono in spazi quasi onirici raccontando la narrazione del testo e il ritmo della canzone.

“Sconosciuti che conoscono l’amore” è il titolo del tuo disco, che in effetti parla molto d’amore, quello spontaneo, estemporaneo e malinconico (perché già si sa che finirà…) dei vent’anni. Come nasce?

Nasce da alcuni incontri che mi hanno lasciato di stucco. Personalità che mi hanno rapito e fatto venire voglia di raccontare le mie sfaccettature dell’amore.

Il sound engineer che ha masterizzato il disco è Christian Wright (già con Ed Sheeran, Franz Ferdinand, Blur, Radiohead), e lo ha fatto nei leggendari Abbey Road Studios di Londra. Com’è stato collaborare con lui?

È stato un onore! In quegli studi è stata registrata la storia della musica mondiale e sono contento che anche qualcosa di mio sia passato per le stesse macchine.

Roby Il Pettirosso per Junior V

Come nasce la tua collaborazione con Roby Pettirosso?

Seguo Roby il Pettirosso da tanti anni, mi piace un sacco il suo stile artistico. Siamo entrati in contatto e ha accettato di lavorare alla copertina e ai videoclip dei tre singoli estratti dal disco. Per me è un onore perché è riuscito a rappresentare in maniera sublime la mia musica con le sue bellissime illustrazioni.

Sei un lettore di fumetti? Se sì, quali?

Non sono un lettore di fumetti ma Roby il Pettirosso mi ha consigliato uno a cui mi sono affezionato. Si chiama Porugal di Cyril Pedrosa, mi rispecchio tantissimo nel protagonista.

Roby Il Pettirosso per Junior V

Com’è stata la tua adolescenza? Ho letto che l’hai trascorsa a New York… wow!

Si, i miei parenti abitano ad Huntigton NYC. Mi piacciono un sacco gli USA, ho fatto tutte le mie prime esperienze lì e ho scoperto tantissimi artisti che ora sono una mia costante fonte d’ispirazione.

Roby Il Pettirosso per Junior V

Poi sei tornato in Puglia, che non sarà New York ma è comunque un posto bellissimo. Quanta Puglia c’è nelle tue canzoni? E quanta New York?

Quando tornavo in Puglia, mio padre mi diceva che avevo il “Mal d’America”. Era difficile dopo ogni estate a New York tornare ad avere rapporti con la mia Terra. Erano due mood opposti di vita che si scontravano durante la mia adolescenza. Nelle mie canzoni c’è tantissima Puglia perché sono sempre ispirato dal mare abitando in due paesi stupendi come Giovinazzo e Polignano a mare. Dal punto di vista musicale c’è sicuramente quell’aria Folk Americana che non abbandonerò mai.

Cosa ti è mancato di più in questi mesi di lockdown?

I concerti, il calore del pubblico, le maglie sudate dopo i concerti, le birre nei backstage, i soundcheck…insomma, tutto ciò che riguarda i concerti.