Kikkirikiller, il manga horror dei polli folli

di Michele R. Serra

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Non so se avete mai provato a proporre un libro a un editore, ma diciamo che non è semplicissimo. Anche oggi che “vale tutto” ci sono cose  che, per motivi di sensibilità, semplicemente non si pubblicano. Però, paese che vai, usanza che trovi. Ad esempio in Giappone le cose funzionano diversamente. Tipo, figuratevi questa scena.

Siete un giovane disegnatore con un’idea per una serie a fumetti, andate dal vostro editore e gli dite: “Senti qua, c’è una qualche misteriosa malattia che di botto trasforma tutti gli adulti di Tokyo in polli giganti, e non solo giganti, ma anche cattivissimi e che vogliono uccidere tutti i ragazzi!” Se lo fate dalle nostre parti, ovviamente l’editore si mette a ridere e vi dice di tornare a casa (se non chiama direttamente l’ambulanza per farvi portare via). In Giappone invece l’editore salta sul tavolo e dice: “Questa è un’idea geniale! Lo chiameremo Kikkirikiller!”

Un horror “per adulti”

Insomma, non so esattamente come sia andata al disegnatore Suzaki Yousuke, ma so che ora il suo Kikkirikiller ha anche un’edizione in italiano (peraltro di un editore assolutamente serio come la Planet Manga di Panini), e quindi insomma anche noi possiamo goderci questa storia assurda di polli killer giganti. Che a leggerla ricorda davvero quanto sia profonda la differenza tra la sensibilità orientale e quella occidentale. Già perché non è solo una questione di trama, è proprio lo svolgimento che cerca di essere il più disturbante possibile, e fa entrare Kikkirikiller, anche se magari non proprio direttamente, in una delle categorie più inspiegabili del manga: il genere che i giapponesi chiamano ero-guro.

Kikkirikiller è un fumetto che è giusto abbia scritto in copertina “per adulti”, anche se poi gli appassionati di manga hanno visto probabilmente storie ben più scioccanti in giro. Comunque sì, “per adulti” va bene come avvertenza: non perché ci sia molto sesso o cose di questo genere. Più che altro, a essere espliciti sono i dialoghi, e quel tipo di violenza un po’ splatter, ma soprattutto grottesca (come dicevamo prima). Potremmo dire che Yousuke Suzaki mette sulla pagina un incubo, che stravolge in poche vignette situazioni di vita quotidiana, per il resto normali. Poi decidete voi se è un modo artistico di esorcizzare paure, ansie inconsce (che del resto in tempi post-covid sono sempre più forti), oppure se è solo un gioco folle. Quello di cui possiamo essere sicuri è che è un racconto venato di ironia nerissima, e che agli occhi occidentali, bè, fa un effetto davvero straniante. Ma quantomeno ha il pregio di farci cambiare un po’ prospettiva.

Se vi interessa questa storia horror di polli assassini, Kikkirikiller è pubblicato da Planet Manga.

😅Se invece volete leggere dei fumetti più normali, cliccate qui per qualche consiglio😅