La Costituente Per quanto vi prego

di L'Alligatore

Recensioni
La Costituente – Per quanto vi prego

In copertina un quadro che brucia. Non è un effetto grafico, ma il dipinto con un poveraccio denudato e torturato, è bruciato veramente, durante una delle provocatorie performance del pittore Vinzela di Benevento. Di Benevento è anche La Costituente, gruppo aperto, come suggerisce il nome, nato intorno a Pasquale Pedicini e Lorenzo Catillo (ex Rosso Rubino), che si muove tra il pop e il jazz, il rock e la canzone d’autore.

Un’immagine forte come cover per questo loro esordio, come forti e impegnate vogliono essere le dodici tracce dell’album: la poetica title-track, messa in apertura, è una preghiera laica, personale e politica allo stesso tempo, con violini, flauto e atmosfera magica, mentre la seguente “Ines”, sembra un rock ironico alla Gaetano con chitarre elettriche ribelli, e il terzo pezzo, “Solo tutor”, ricorda certe atmosfere jazz del primo Vinicio Capossela.

“Io non io” è la perfetta canzone d’autore, classicamente cantata al piano, con una tromba impeccabile e parole di speranza, “Di e Da” un’invettiva intelligente contro l’antipolitica che parla alla pancia, “Lu Ragano” un jazz sbarazzino pop(olare) con la fisarmonica gran protagonista.

Chiude “Dolce sentire”, preghiera religiosa eseguita da un coro liturgico, ottimista e straniante come tutto questo disco. Sì, “Per quanto vi prego” non è un disco convenzionale. Per questo ne consiglio l’ascolto.