La fine Scontento

di L'Alligatore

Recensioni
La fine – Scontento

Esordio particolare, pompante ed emotivo, come la copertina lascia intuire, quello dei calabresi La Fine, giovani neonichilisti a partire dal nome. Scoperti dal Karim degli Zen Circus, che appena ha sentito alcune canzoni intelligentemente mandate in giro per il web dai tre, gli ha voluti nella sua etichetta. Forse ha intuito la forza dirompente nel cercare di mostrare lo scontento (vedi il titolo), di un’intera generazione. L’inutilità, la nausea, la rabbia, che traspaiono dai 7 pezzi asciutti ed essenziali (anche nei testi).

Canzoni preferite: “Il futuro è un tempo sbagliato”, perché, anche se è la più romantica e stacca dalla altre, ha un gran titolo e non esce dal tema “Scontento”, “Verrà la fine”, scoppiettante, ribelle, agrodolce, quindi l’apertura “Precipizio”, urlato post-rock che entra dentro e la chiusura tiratissima “Perché la gente nasce”, martellante noise senza tempo.