La Fragile Bellezza Del Mondo

di Giovanna Donini

Recensioni
La Fragile Bellezza Del Mondo


Mostra dedicata alla bellezza del mondo. Provocazione, azione, zoom illuminante e l’occasione “per scoprire come il linguaggio della pittura sia ancora capace di rivelare i piccoli frammenti di una stratificazione complessa che spesso appare irrimediabilmente perduta e che nel suo intreccio di natura e cultura, di imponderabile e di razionale, di ordine e disordine, un tempo rappresentava un elemento che poteva essere legato in modi differenti all’idea di bellezza”. 

In questa mostra vi sono rappresentazioni di città e di natura che si uniscono attraverso intrecci particolari fondati sia sulle armonie e sia sulle dissonanze dove la bellezza del mondo, sembra sul punto di lasciarci.
Sulla fragilità di questo mondo e della sua bellezza è difficile discutere. E’ così e non esistono nemmeno molti modi per modificare o rallentare questo processo lento, ma violento di distruzione continua.
Questa mostra accende luci e rallenta a colpi di arte e pennello i ritmi diabolici di questa perversa fragilità.
Da Angelo Bellobono che dipinge con una pittura fluida mobile e vibrante a Fulvio Di Piazza che “coglie la grazia mutante delle metamorfosi arcane di una natura misteriosa, pervasa da un’esistenza autonoma che muove i boschi, gli animali e le piante creando figure minacciose e segnali inquietanti, in una visione parallela e dialettica” a quella di Francesco Cervelli che mette in scena “l’armonia dell’enigma e del sogno, rappresentando foreste inestricabili e contorte che appaiono come territori allusivi dell’inconscio, forme simboliche di un labirinto del profondo dove si nascondono i segreti della storia”. Poi vi è Fernando Zucchi che porta in mostra la bellezza quotidiana delle strade eAndrea Di Marco traccia che “costruisce racconti formati da immagini di luoghi e di oggetti, per comporre la trama enigmatica di storie al confine fragile e incerto degli spazi urbani”.

info e contributo: www.giamaartstudio.it