La mafia è una peste

di Don-Gallo

Storie di Smemo
La mafia è una peste

Si è svolta ieri, 16 marzo, a Firenze la 18esima edizione della “Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie” cui hanno partecipato 150mila persone e durante la quale sono state ricordate oltre 900 vittime. Il capoluogo toscano è una scelta simbolica essendo la città di via Georgofili, ma anche di Nino Caponnetto. “Chi non lotta ha già perso”, “Bisogna ricordare cos’è la bellezza, imparare a riconoscerla e a difenderla”, “No alla camorra, sì alla vita libera”, ha detto l’amico Don Ciotti. Un corteo composto e colorato organizzato da Libera.

Don Gallo e l'amico Don Ciotti

“GIOVANI, RIBELLATEVI ALLA PESTE, NON UCCIDIAMO LE VITTIME UNA SECONDA VOLTA CON L’INDIFFERENZA. Non uccidiamoli una seconda volta, non uccidiamoli con la ritualità, non uccidiamoli con la mafiosità che può annidarsi in ognuno di noi, nelle coscienze addormentate o addomesticate. La mafia è una peste chiamatela con questo nome.” Don Ciotti