Tornare a scuola a maggio? Probabilmente no

di Giulia Zavan

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Tornare a scuola a maggio? Probabilmente no

In questi giorni stai aspettando di sapere se si tornerà a scuola o meno nell’anno scolastico 2019/2020 e secondo le ultime parole della ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina si deduce che l’orientamento è quello di non riaprire gli istituti.

In un’intervista sul Corriere della Sera, la titolare del Miur ha spiegato che la situazione dell’emergenza coronavirus è ancora troppo incerta e rischiosa per un ritorno in sicurezza sui banchi.

Ecco, in pillole, quello che ha detto nell’intervista.

Difficile il ritorno a scuola a maggio

Lucia Azzolina ha assicurato che “il governo a giorni prenderà una decisione” sull’eventuale ritorno a scuola nell’anno scolastico 2019/2020.

Ma la sensazione è che sarà difficile riaprire: “Con l’attuale situazione sanitaria ogni giorno che passa allontana la possibilità di riaprire a maggio. Non cancelliamo gli sforzi fatti finora“.

Tutti promossi ma possibili le insufficienze in pagella

Come già annunciato, per legge tutti gli studenti saranno promossi nell’anno scolastico 2019/2020, ma la ministra è tornata a ribadire che i voti nella pagella finale di tutte le classi non saranno un “6 politico, ma dipenderanno dall’impegno dimostrato tutto l’anno, compreso quello nella didattica a distanza.

Se lo studente merita 8 avrà 8, se merita 5 avrà 5 – ha detto al Corriere La didattica a distanza ci ha permesso di mettere in sicurezza l’anno che altrimenti sarebbe andato perso. Alla fine tutti avranno un voto. Chi risulta insufficiente recupererà il prossimo anno con attività individualizzate“.

Cosa succederà a settembre?

Al Miur non piace l’idea che era circolata nelle scorse settimane e che prevedeva doppi turni per evitare classi troppo piene.

Sono contraria all’idea di raddoppiare l’orario del personale scolastico. Smettiamo di pensare che un docente lavori solo 18, 24 o 25 ore alla settimana. Se sarà necessaria la didattica a distanza, ci faremo trovare pronti. Oltre ai fondi già stanziati arriveranno presto altri 80 milioni“.

Stiamo valutando tante soluzioni” ha aggiunto la Azzolina.

Le prime settimane dell’anno scolastico 2020/2021

Se in pagella si avrà un’insufficienza, a settembre sarà possibile integrare e approfondire il programma non appreso, mentre il meccanismo dei debiti è “congelato”.

La ministra ha parlato anche di questo: “Dedicheremo le prime settimane al lavoro per chi è rimasto indietro o ha avuto insufficienze“.

Non ci sono ancora date ufficiali sull’inizio della scuola: “Le stabiliremo insieme alle Regioni” ha spiegato.

La Maturità 2020

Per i maturandi, la formula definitiva dell’Esame di Stato 2020 dipende dal ritorno in classe o meno entro il 18 maggio. Se si tornasse in aula entro quella data, sarà simile a quello degli anni scorsi ma snellito e con una commissione a maggioranza interna, altrimenti è previsto un maxi colloquio orale.

Lucia Azzolina ha raccontato che riceve: “lettere di studenti che mi chiedono un esame in presenza: sarebbe auspicabile, vedremo se si potrà“. Ha aggiunto che “sarebbe auspicabile” tenere la Maturità 2020 a scuola.

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