La timeline di Facebook

di Gemma Mascolo

Storie di Smemo
La timeline di Facebook

TIMELINE s.f. ing. (pl. timelines); in it. s.f. inv. (o pl. orig.), Diario. La storia della nostra vita, in pratica, a botte di like, di link e tanti “buon compleanno” (tutti dati registrati e rivenduti al miglior offerente). La timeline è verticale, quindi è per definizione omosessuale. Dall’estetica accattivante, è uno degli argomenti più dibattuti online e offline – c’è gente che aveva altre passioni, un tempo. Quel tempo lontano prima di Facebook. La timeline è il tempo della nostra vita, raccontato da noi stessi, che vogliamo farci vedere dagli altri e ci correggiamo le virgole, cambiamo le foto e ci scegliamo, nelle nostre rappresentazioni migliori. Su Facebook studiamo noi stessi e appariamo non come siamo, ma come vorremmo essere e nemmeno ci rusciamo. Il ridicolo domina Facebook. Per la gioia di Enzo Miccio, al quale chiederanno presto consigli di style sulla timeline. (Ehi, ma io sono più adatta, sono trans-lineare). La timeline è orizzontale, quando finisce, ed è quindi per definizione eterosessuale. L’estetica resta accattivante, il tema resta sempre dibattuto, ma la noia impera – c’è gente che aveva altre passion un tempo, il tempo prima di Facebook. La timeline è il tempo della nostra vita, e non fa veramente differenza a quale sesso accordiamo la nostra preferenza, ché tanto la nostra storia viene registrata in una linea, ed è una bella linea, per la verità: multimediale. E quindi la scrittura non è più l’unico modo di registrare la nostra storia, ma resta lo stesso metodo narrativo, che è la selettività e come vorremmo essere. Recita Italo Calvino, nella sua Lezione Americana sulla Visibilità: “Comunque, tutte le “realtà” e le “fantasie” possono prendere forma solo attraverso la scrittua, nella quale esteriorità e interiorità, mondo e io, esperienza e fantasia appaiono composte della stessa materia verbale; le visioni polimorfe degli occhi e dell’anima si trovano contenute in righe uniformi di caratteri minusoci o maiuscoli, di punti, di virgole, di parentesi; pagine di segni allineati fitti fitti come granelli di sabbia rappresentano lo spettacolo varipinto del mondo in una superficie sempre uguale e sempre diversa, come le dune spinte dal vento del deserto”. Ok, quindi da oggi siamo tutti degli Italo Svevo. Riempiamo le nostre bacheche omosessuali ed eterosessuali di U.S. (ultima sigaretta). Io ho cominciato tanto tempo fa con la Smemoranda di carta, e la sabbia, più che scriverla, ce la incollavo. #toilette #baffi #calze #stiletto